Are the students right? It’s still two types of country? Here we go. Can you see there? It’s China. They’re moving against better health. Ernst van de Wetering: De hand van de kunstenaar Rembrandt van Rijn De terugkeer van de verloren zoon. Fritz Stern: Onvergetelijk Rembrandt van Rijn Saul en David. Adam Zagajewski: Op zoek naar de koning Yorgos Seferis De koning van Asine.

Prickett, Jo B. Cummings, Steve McArthur, James A. Rammel, Michael Klastorin, Kenny Myers, Brad McPeters, Phinnaes D., Rod Kuehne, Leno Fletcher, Joey Newington, Larry Ingold, Glenn Fox, Foster, Freddie, Michael John Mills, John Ickes. Per fare la besciamella: mettete il burro in un pentolino e lasciatelo sciogliere a fuoco lento. Aggiungete la farina a poco a poco mescolando continuamente per evitare grumi, togliete il pentolino dal fuoco e versate il latte caldo mescolando con una frusta. Rimettete il pentolino sul fuoco, aggiungete sale e noce moscata poi sempre a fuoco lento portate ad ebollizione mescolando di tanto in tanto per 15 minuti ed è pronta.

Fino a quando il suo nuovo direttore, rischiando la credibilità della testata, riuscì a dimostrare che erano totalmente inventati. Grazie all’ottima regia di Billy Ray e a interpreti esemplari, in particolare Hayden Christensen e Peter Sarsgaard, una vicenda apparentemente prevedibile si Carica di suspence e lo spettatore è via via abilmente portato ad identificarsi con uno o l’altro dei due giovani personaggi principali.Ascesa e caduta di Stephen Glass (giocando sul nome del protagonista il titolo originale, “Shattered Glass”, suona più o meno “il vetro in frantumi”), enfant prodige del giornalismo americano alla metà degli anni ’90. Pischello poco più che ventenne, finto timido avvezzo a suscitare sensi di protezione, Glass scrive per l’autorevole rivista “The New Republic”, diventandone la star con una serie di articoli esclusivi su convention politiche, gesta di hacker e altro.

Qualche anno fa e con molti più chili addosso, Nia Vardalos riuscì a far sorridere prima la famiglia Hanks, poi buona parte del mondo, con una rilettura di Bridget Jones in chiave interculturale. Il successo, inaspettato nelle proporzioni ma non certo sorprendente nella logica, de Il mio grosso grasso matrimonio greco si basava su due elementi molto in voga nella nuova commedia americana: le single sopra i trent’anni goffe e sfortunate in amore e i conflitti culturali dell’era della globalizzazione visti attraverso un filtro ironico, quando non farsesco. Su un’identica impalcatura si costruisce anche Le mie grosse grasse vacanze greche, titolo sleale ma quantomai efficace a rendere esplicito il meccanismo di emulazione interno alla produzione del film..