About this Item: Angus Robertson, Sydney, 1953. Hard Cover. Condition: Very Good. Non si esce dai labirinti della mente di John Malkovich, ma come ci ha insegnato Spike Jonze ci si può entrare.Con l’idea di seguire le orme del padre, esperto di problemi ambientali, vuole laurearsi in Scienze dell’Ambiente, idea che però presto abbandona per frequentare corsi di recitazione. Nel 1976 lascia definitivamente l’università e si trasferisce a Highland Park (Chicago) dove, con il suo amico, l’attore Gary Sinise, mette su un teatro nei sotterranei di una chiesa: la Steppenwolf Theater, con tanto di compagnia teatrale che ottiene col tempo un certo successo e della quale è anche regista.Nei sei anni successivi, è attivissimo in ben cinquanta spettacoli, fino a quando, trasferitosi a New York, recita con grande successo a Broadway, nel dramma di Sam Shepard “True West”.Il debutto sul grande e sul piccolo schermoLa sua prima esperienza cinematografica è nel 1978, in una scena (tagliata) di Un matrimonio di Robert Altman, mentre il debutto sul piccolo schermo è tutto per il film televisivo World of Honor di Mel Damski con Karl Malden. Nel frattempo, sempre negli anni Ottanta, sposa l’attrice Glenne Headly e partecipa alla pellicola con Sally Field Le stagioni del cuore (1984) di Robert Benton, dove interpreta la parte di un cieco in una maniera così perfetta che l’Academy decide di premiarlo con una nomination come Miglior Attore non protagonista.La sua carriera prosegue apparendo al fianco di Dustin Hoffman in Morte di un commesso viaggiatore per la regia di Volker Schlndorff, poi in Urla del silenzio di Roland Joffé, mentre l’attore Paul Newman lo vuole fra i protagonisti del suo film da regista Lo zoo di vetro (1987) e il re di Hollywood Steven Spielberg gli affida una parte in L’impero del sole (1987).Ancora fortemente legato all’amico Sinise, sarà l’interprete di alcuni dei suoi film da regista: Gli irriducibili (1988), pellicola drammatica con Richard Gere, e Uomini e topi (1992).Ma galeotti saranno i set cinematografici nella sua vita: nel 1988, mentre girava Le relazioni pericolose (mai titolo fu più adatto) di Stephen Frears, allaccia un flirt con l’attrice Michelle Pfeiffer, per la quale divorzierà dalla moglie.Mentre sul set de Il tè nel deserto (1990) di Bernardo Bertolucci si invaghisce e si innamora (e poi sposa) dell’italiana Nicoletta Peyran, aiutoregista di Bertolucci, dalla quale avrà due figli: Amatine e Lorwy.I ruoli importanti e i registi celebriWoody Allen lo inserirà nel megacast di Ombre e nebbia (1991), ma sarà il ruolo dello psicopatico assassino politico di Nel centro del mirino (1993) di Wolfgang Petersen che gli farà avere una seconda candidatura all’Oscar come miglior attore non protagonista.Vestirà poi i panni di Kurts nella trasposizione televisiva del romanzo Cuore di tenebra (1993) e dopo essere stato diretto da Manoel De Oliveira in Il convento (1995), ne diverrà attore feticcio, spesso presente in altre pellicole dell’autore come: I misteri del convento (1996), Ritorno a casa (2001) e Un film parlato (2003).Antonioni, Campion, ancora Frears, Wallace, ma soprattutto Raoul Ruiz ne confermano la maestria nella recitazione di ruoli ambigui, suadenti e contraddittori, spesso venati da sottile perfidia, mentre sempre incatenato al teatro dirigerà la piecé inglese “Hysteria” nel 1999.Essere John MalkovichSpike Jonze gli dedica la strana trama del film Essere John Malkovich, ambigua storia di un uomo che scopre una porta dalla quale si può accedere per diventare l’attore e, da sempre appassionato di storie anomali, lo si ritrova in uno dei suoi ruoli più belli dopo quelli del visconte libertino, sbruffone e cinico Valmont de Le relazioni pericolose: quelle del regista in L’ombra del vampiro (2000) di E.