Per le opere prime troviamo: Dario Albertini (Manuel), Valerio Attanasio (Il Tuttofare), Donato Carrisi (La ragazza nella nebbia), Fabio e Damiano D’Innocenzo (La terra dell’abbastanza) e Annarita Zambrano (Dopo la guerra).Nastro speciale a Paolo Taviani, anche in ricordo di Vittorio, per Una questione privata (guarda la video recensione) e due riconoscimenti internazionali per i lavori ‘americani’ di Paolo Virzì (Ella The Leisure Seeker) e Vittorio Storaro per La ruota delle meraviglie (guarda la video recensione), ‘cinematografato’ per Woody Allen. E ancora riconoscimento alla carriera, Il premio (guarda la video recensione) di Alessandro Gassmann, anche Gigi Proietti e un Nastro ‘collettivo’ come già accaduto per La cena di Ettore Scola, La grande bellezza e Perfetti sconosciuti (guarda la video recensione) va al cast del film di Gabriele Muccino A casa tutti bene. A Gabriele Salvatores un premio nuovo di zecca, il Nastro ‘Argentovivo’ cinema per Il ragazzo invisibile Seconda generazione.

Nonostante le indagini suscitino perplessità in alcuni responsabili del giornale, lentamente ma inesorabilmente vengono fatte scoperte sensazionali che coinvolgono le alte sfere della politica, la CIA, l’FBI e la Casa Bianca grazie al mitico Gola Profonda (l’informatore chiamato così sulla scia del celebre film con Linda Lovelace). Scoperte che, rese di pubblico dominio dagli articoli del giornale, suscitano dapprima indifferenza, ostilità e minacce sino a che non esplode in tutta la sua violenza il caso Watergate con le conseguenti condanne e le dimissioni del presidente Nixon.Dopo altre due discrete pellicole, il noir Vigilato speciale diretto ancora da Ulu Grosbard e Il segreto di Agatha Christie diretto da Michael Apted in cui torna a vestire i panni di un giornalista, vince finalmente l’Oscar, che avrebbe meritato già altre volte, in Kramer contro Kramer (1979) di Robert Benton, in cui fornisce una commovente e fiera interpretazione di un padre disoccupato che si ritrova solo col figlio dopo la fuga della moglie. Un film di grande successo che si aggiudicò anche gli Oscar come miglior film, migliore regia, sceneggiatura e migliore attrice (Meryl Streep) ma il film successivo del 1982, Tootsie, riscosse un successo di pubblico ancora maggiore.

La dice lunga il fatto che una delle protagoniste sia l’ex Miss Italia Eleonora Pedron, diventata tormentone tv dopo essere stata la “meteorina” di Emilio Fede e poi la fidanzata di Max Biaggi. E se quanto meno sotto alle righe dei film dei fratelli Vanzina si legge una sorta di ironica critica al lussuoso mondo che raccontano, qui si assiste a una quasi compiaciuta messa in scena di una triste realtà contemporanea. Ad accompagnare un intreccio narrativo quasi inesistente, un imponente numero di comparse di cosiddetti vip: dal re della notte Flavio Briatore all’altrettanto immancabile Umberto Smaila, da Little Tony alla rediviva Lory Del Santo ai fenomeni mediatici Daniele Interrante e Costantino.