La passione per la recitazione comincia presto, così come la carriera, fatta spesso di piccoli ruoli, di gavetta condotta con pazienza ed etica professionale, di speranze a volte disattese. Debutta, ricordandosi forse dei suoi studi, in Lilith (1964), dove interpreta il ruolo dolente di una malata di mente. Frequenta sia l’ambiente teatrale, recitando a Broadway, sia quello cinematografico e televisivo: la miniserie Tales of the City le fa guadagnare una nomination per gli Emmy Awards.Uno sforzo esistenziale e professionale che viene alla fine premiato: preannunciato dal successo di Fiori d’acciaiodi Herbert Ross, nel 1987, a cinquantasei anni, vince l’Oscar come miglior attrice non protagonista per Stregata dalla luna, a fianco di Cher e diretta da Norman Jewison.

Certo, una line up dice molto su un festival, ma non dice tutto. A fare la differenza, in questo caso, sono stati la gestione dell’evento e la macchina organizzativa. Superato l’ingresso e gli inevitabili controlli, oggi più che mai necessari, la sensazione è quella di essere sbarcati in una spensierata isola anti stress incastrata miracolosamente nel quotidiano..

Parigi, fine del Diciannovesimo secolo. Georges Duroy torna dopo aver combattuto in Algeria e non ha in tasca un franco. Incontra casualmente in un locale Charles Forestier che gli regala il denaro per comprarsi un abito decente e fare il suo ingresso in società.

La prima comparsa in assoluto risale al 1984, quando Ray Petri usa una sua foto per la copertina della rivista The Face. La fotografia mostra Nick con un berretto da sci, un maglione arancione a collo alto e occhiali da sole Ray Ban. Le labbra sono sbiancate con lo zinco e un sopracciglio ombrato di giallo.

For a word that appears only once in the New Testament (Eph. 4:11) and even then as the dual role of pastor teacher, we have built up an amazing job description in the 21st century. This, I believe, is contributing to the pastoral dilemmas we are facing.

Sguardo vispo di chi la sa lunga, occhi intelligenti e profondi, Riz Ahmed è un artista eclettico e professionale, capace di passare come se niente fosse dal ruolo di un giovane della classe operaia a quello di un rampollo di ricchi, rendendoli entrambi credibili e autentici. Con il Pakistan nel sangue, Ahmed viene spesso scelto per le parti di terroristi, o presunti tali, in film del filone post undici settembre. Proprio su simili pregiudizi ironizza nel singolo che ha segnato il suo debutto nel mondo del rap.Rizwan Ahmed nasce a Londra, nel sobborgo di Wembley, l’1 dicembre 1982, da genitori pachistani musulmani, immigrati nella capitale inglese dagli anni Settanta.