Una è ebrea, l’altra è musulmana. Siamo nel 1942, durante l’occupazione tedesca della Tunisia, le forze dell’Asse cercano di riunire la popolazione tunisina musulmana in cambio di una promessa d’indipendenza. Le due ragazze si ritrovano proprio quando tutto sembra separarle.

Recita in Mona Lisa Smile di Mike Newell e poi nel 2004 nell’ottimo Criminal di Gregory Jacobs. Qui è la sorella di un abile truffatore che, in coppia con un altro ladro, prepara un imbroglio micidiale ai danni di un miliardario. Una pellicola ricca di sorprese e colpi di scena, un giallo intricato ma divertente in cui la Gyllenhaal riesce a dare prova anche di sorprendenti doti comiche unite ai suoi celebri sguardi glaciali che ne ricordano le origini svedesi..

Which brings us back to single payer. System when I worked in Germany. And I can tell you that the German system was much simpler, cheaper, and better. Il 1965 è l’anno di Cara, ed il 1966 di Serenata: dopodiché I Fuggiaschi si staccano da lui per dedicarsi ad una loro carriera autonoma, e Don Backy forma un altro gruppo, La Banda. Nel 1967 è al Festival di Sanremo in coppia con Johnny Dorelli con una delle sue canzoni più belle e più famose, L’immensità (reincisa più di trent’anni dopo dai Negramaro); segue il grande successo di Poesia, nello stesso anno. E sempre in quell’anno escono addirittura due film, I sette fratelli Cervi di Gianni Puccini e Banditi a Milano di Carlo Lizzani, ed il romanzo “Io che miro il tondo”, pubblicato da Feltrinelli.L’anno dopo abbandona con una serie di polemiche il Clan Celentano, per problemi legati ai diritti d’autore: le versioni di questa vicenda sono divergenti, e la tesi di Don Backy è contrastata da Detto Mariano, arrangiatore e collaboratore del Molleggiato.

Non lo hanno fatto perché i minatori italiani erano considerati carne da macello, brutti zozzi e cattivi, ecco perché Erwin Kloster, portiere del Bruges, sta per arrivare su quel pallone e deviarlo verso il fondo. Ci sono profonde radici storiche e sociali. Non è colpa tua, ma dei pregiudizi e del razzismo che si annidano nel cuore della civile Europa.

Includes work by Aya Takano, Banksy, Barry McGee, Chiho Aoshima, David Shrigley, Dr. Lakra, Dzine, Ed Templeton, Faile, Freaks Gallery, Groovisions, Kozyndan, Miss Van, Natasha Struchkova, Neasden Control Centre, Os Gemeos, Ryan McGinness, Shepard Fairey, Invader, Swoon, Takashi Murakami, Yasumasa Yonehara. Colour illustrations.

Anche in Birth Io sono Sean il mio personaggio doveva superare una perdita ma in questo caso si tratta di un dolore molto più profondo; la morte di un figlio è qualcosa che mi terrorizza, ma per come sono fatta, invece di ritrarmi cerco sempre di esplorare le mie paure”. Quanto a John Cameron Mitchell, che si è fatto un nome come regista anticonvenzionale dirigendo prima Hedwig La diva con qualcosa in più e poi Shortbus Dove tutto è permesso, Rabbit Hole rappresentava l’opportunità di elaborare un lutto privato (la morte del fratellino di dieci anni più piccolo che ha segnato la sua adolescenza) e di mettere piede a Hollywood mantenendo allo stesso tempo lo status di regista indipendente.Da dove si ricomincia a vivere?Il ricordo più vivido dello psicoanalista di Moretti in La stanza del figlio è quello che lo vede alla guida della sua automobile, con moglie al fianco e figli dietro a cantare “Insieme a te non ci sto più”, ma è l’arrivo di una lettera inaspettata, indirizzata al ragazzo da una sconosciuta fidanzatina, a sciogliere i nodi e dare via al pianto. Per l’Ethan di Joaquin Phoenix, invece, il lutto del figlio non è elaborabile.