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Le notizie -
Segreteria
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L’istituzione degli Istituti Professionali trae origine dalla Legge 15 giugno 1931 e dal D.P.R. 21 settembre 1938 e tende a fornire giovani forze operative per l’assolvimento di mansioni qualificate nei vari settori di attività produttiva ed economica. Il nostro Istituto è stato istituito con il D.P.R. del 30 settembre 1961 per iniziativa del Preside Prof. Antonio Guastaferro. Negli anni ’50 a San Benedetto c’erano 2 scuole medie inferiori: |
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la scuola media (per la cui ammissione dalle elementari era necessario superare un esame); |
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l’avviamento al lavoro marinaro (di cui era direttore il prof. Antonio Guastaferro). |
Con notevole intuito e per dare uno sbocco dopo il 3° anno agli allievi dell’avviamento furono aperte, per iniziativa dello stesso prof. Guastaferro, tre sezioni: |
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Montatori e riparatori apparecchi radio (con 19 allievi) |
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Elettromeccanici (con 20 allievi) |
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Meccanici navali (con 20 allievi) |
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L’Istituto forniva agli alunni i libri di testo; per chi viaggiava (o frequentava corsi pomeridiani) provvedeva con pasti gratuiti e rimborsi spese di viaggio. Nell’ottobre del 1964, per i 13 allievi qualificati della 3^ Riparatori radio, fu aperta una classe 4^ di Montatori e riparatori di apparecchi televisivi. Nel 1965 fu aperta la sez. Padrone marittimo al Traffico e alla Pesca (con 15 allievi) e nel 1966 le sez. Meccanici tornitori ed Elettricisti di bordo (rispettivamente con 19 e 14 allievi) e nel Comune di Montefiore dell’Aso la sez. Congegnatori meccanici in collaborazione con la Fondazione De Vecchis (con 20 allievi). Nel 1968 fu la volta della sez. Odontotecnico (con 21 allievi).
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I corsi di studio denominati “sezioni di qualifica” con riferimento ai diversi settori economici e produttivi inizialmente erano articolati in sezioni triennali, fatta eccezione per la sezione del corso “Odontotecnico” che era quadriennale. Questa specializzazione delle arti sanitarie era molto ambita pochè dopo quattro anni di studio dava un titolo “abilitante alla professione” e permetteva di aprire subito in proprio un laboratorio odontotecnico. Cosi, la sezione fu frequentata da allievi provenienti da ogni parte d’Italia tanto che arrivò a contare 28 classi. A partire dall’anno scolastico 1969/70, in attuazione della Legge 27/10/1969 , furono istituiti i corsi post-qualifica al fine di portare l’intero ciclo di studi degli Istituti Professionali a cinque anni come gli altri istituti di istruzione secondaria di 2° grado. Al termine dei corsi post-qualifica si consegue-mediante un esame di Stato- il diploma di maturità professionale, valido sia per l’accesso alle carriere di concetto, sia per l’iscrizione a tutti i corsi di laurea universitari come previsto dal D.P.R. 19/03/1970. Così nel 1969 iniziò la sperimentazione del 4° e 5° anno TIM (Tecnico Industrie Meccaniche) seguita a breve dal 4° e 5° TIEE (Tecnico Industrie Elettriche ed Elettroniche) e dal 5°Odontotecnici.
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Nel 1971 fu inaugurata la sede centrale in zona Brancadoro ma la maggior parte delle classi rimasero ancora disseminate nell’area comunale. Nel 1971 fu aperta la sez. Operatori chimici (con 17 allievi) e nel 1982 la sez. AMEE (Addetto alla Manutenzione di Elaboratori Elettronici).
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Nel 1985 l’IPSIA di San Benedetto del Tronto è stata una delle poche scuole in Italia ad adottare in via sperimentale il biennio. Per l’area di formazione culturale generale nel biennio si definiscono discipline comuni a tutti gli indirizzi tali da rendere l’ordine professionale omogeneo con gli altri ordini di scuola secondaria superiore per la maggior parte delle discipline curricolari. Agli studenti degli istituti professionali sarà così garantita la possibilità di accedere, al compimento del biennio, senza esami,al terzo anno di istituto secondario affine.
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Nel 1988 fu aperta la sez. Operatori Elettrici (in sostituzione di precedenti qualifiche). Nel settembre del 1992 all’insegna della continuità subentrò alla guida dell’IPSIA il prof. Sante Pulcini già docente e vicepreside della scuola stessa. L’IPSIA ha percorso le varie fasi del processo di rinnovamento dell’Istruzione professionale di Stato, avviato a partire dalla fine degli anni ’80 in risposta alle nuove esigenze del mondo produttivo, decisamente orientate nella direzione di una più forte dimensione culturale e quindi nel superamento di curricoli puramente addestrativi. L’Istituto ha aderito alla sperimentazione assistita Progetto ’92 il cui curricolo prevede varie forme di interazione e collaborazione con il mondo della formazione professionale e con quello delle attività produttive, nell’ottica della integrazione tra i diversi luoghi e soggetti della formazione. Il Progetto ‘92 ha introdotto un biennio comune ad alta valenza formativa e orientativa e gradualmente le modalità dell’Esame di qualifica, alla fine del 3° anno, sono cambiate. Nelle classi non soggette a sperimentazione le prove d’esame consistevano in una prova scritta di cultura generale, in una prova scritto-grafica, in una prova pratica e in una prova orale su tutte le materie. Con il Progetto ‘92 non solo la prova d’esame ma anche i programmi e gli orari d’insegnamento hanno subito delle variazioni:ad es. Italiano e Storia (7 ore + 2 ore di approfondimento) hanno sostituito Cultura generale (6 ore) a scapito delle materie dell’area di indirizzo e soprattutto di Esercitazioni pratiche o Laboratorio.
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Nel 1996 fu aperta la sezione “Abbigliamento e Moda e nel 1999 la sezione “Operatori del mare” che sostituiva quella dei “Padroni marittimi”. Gli studenti utilizzano la nave-scuola per l’addestramento marinaro durante le lezioni di esercitazioni nautiche. Nel 2000 a Comunanza è stata istituita una sezione associata ad indirizzo Meccanico che amministrativamente dipende dal nostro Istituto. Il 1° settembre 2006 la guida dell’Ipsia è passata al Dirigente scolastico prof.ssa Pallottini Graziella.
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L’innovazione tecnologica degli ultimi anni ha rivoluzionato i profili delle professioni, ha inventato nuove mansioni, ha stabilito nuovi traguardi per il sapere degli operatori. Ogni nuovo corso è stato attivato in risposta a sollecitazioni provenienti dal territorio e proprio queste interazioni con le realtà territoriali sono una delle più peculiari e manifeste caratteristiche del nostro Istituto poiché è compito della scuola il continuo adeguamento dei processi educativi alle attività professionali emergenti o che risultano modificate in relazione alla mutata realtà scientifica, tecnologica, economica e sociale. Nel corso dei suoi quarant’anni di vita l’azione educativa e didattica dell’IPSIA ha privilegiato un percorso formativo finalizzato alla costruzione di una cultura di base ampia ed articolata, proiettata dinamicamente verso il mondo del lavoro nonchè verso gli studi universitari.
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