IPSIA - San Benedetto del Tronto (AP) - relazione 2° incontro Romania

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domenica 05 settembre 2010
 
 
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2° Incontro di progetto a Slatina (Romania)           

 21-27 Marzo 2010                                              

Relazione

E’ stata un’esperienza interessante e ricca di stimoli quella che abbiamo vissuto,insieme ai rappresentanti di altre quattro scuole europee, a Slatina nel distretto di Olt, in Romania, nell’ambito del progetto Comenius “Renewable Energy Sources: friends of the environment

Ogni delegazione aveva il compito, assegnato nel  precedente incontro in Bulgaria, di fare il punto sull’utilizzo di una fonte energetica alternativa, analizzando vantaggi e svantaggi che essa offre, con particolare riferimento ai Paesi partecipanti,  e di esporre la situazione energetica  generale nel proprio Paese. La lingua veicolare era l’Inglese.

Ogni Paese ha lavorato alla preparazione di un glossario multilingue relativo all’energia e di un logo che possa simboleggiare l’intero progetto.

Fatta eccezione per la delegazione francese che è arrivata il giorno successivo, ci siamo ritrovati tutti, Romeni, Polacchi,Italiani e Bulgari, il pomeriggio di domenica 21 Marzo a Bucarest dove la preside del Colegiul National Vocational “Nicolae Titulescu di Slatina”e la coordinatrice del progetto ci aspettavano con l’autobus della scuola. Fin dai primi momenti abbiamo apprezzato il senso di ospitalità e l’estrema disponibilità di chi ci accoglieva e si è subito stabilito un clima disteso che ha favorito l’instaurarsi, tra noi insegnanti, di un rapporto amichevole e di stretta collaborazione. I ragazzi hanno impiegato un paio di giorni a superare il proprio disagio, ma poi anch’essi hanno stretto amicizie e soprattutto, hanno utilizzato la lingua inglese con sempre maggiore sicurezza .

Lunedì 22 Marzo vi è stato l’incontro di tutti i partners a scuola. A darci il benvenuto la preside, il coordinatore dell’istituto, la coordinatrice del progetto, il vicesindaco, vari insegnanti ed alunni con omaggi floreali per tutti noi. Era anche presente la televisione locale, Olt tv, che ha poi trasmesso un bel servizio sul progetto, sulle sue finalità e sulle varie attività programmate.

La visita dell’istituto, che accoglie classi dalla scuola primaria a quella secondaria  superiore,ha dato la sensazione di una scuola intellettualmente vivace, ricca di corsi di musica, informatica, arte plastica e decorativa, con la possibilità di studiare fino a tre lingue straniere. Divisi in due gruppi abbiamo assistito a due interessanti lezioni, una di geografia, l’altra di matematica, tenute da alunni, naturalmente in lingua inglese. L’istituto è dotato di moderne attrezzature per la didattica e, nel pomeriggio, nella bella aula video messa a nostra disposizione, i ragazzi della Vocational Secondary School of Railway tran sport “ di Gorna Oryahovitsa (Bulgaria), quelli della Zespol skkol Mechanicznych CPK di Bialystock (Polonia ) e i  ragazzi dell'IPSIA, Aldo Ascani, Matteo Alfonzi e Catalin Calvaresi Smau , hanno presentato in Power Point, in inglese, la prima parte del lavoro a loro attribuito. Le presentazioni, arricchite da foto e grafici, sono state molto apprezzate ed hanno riscosso  applausi. Il pomeriggio si è concluso con un gradevolissimo spettacolo di balli, canti e performances musicali degli studenti tenuti nel bel teatro della scuola.

Martedì 23 Marzo abbiamo visitato l’imponente fabbrica di alluminio e leghe di alluminio  S.C. ALRO S.A. di Slatina.Dopo averci fatto indossare giacche ed elmetti protettivi, la guida ci ha illustrato come il processo di produzione viene interamente guidato da una sala computer dove ogni fase viene controllata, dalla fusione della bauxite, alla produzione di laminati, barre e lingotti di alluminio. Persino i gas prodotti sono controllati; l’impianto ha infatti come obiettivo quello di avere un minimo impatto ambientale.

Nel pomeriggio i ragazzi del Lycée professionnel Amblard di Valence (Francia) e quelli romeni hanno presentato in power point i loro lavori, seguiti anche’essi da grandi applausi. Al lavoro è seguita un’interessante presentazione di oggetti sperimentali per la produzione di energia realizzati dai ragazzi romeni con materiali riciclati, sotto la guida della brava coordinatrice del progetto Elena Vladescu, docente di Fisica.

La giornata di mercoledì  24 Marzo è stata dedicata all’escursione al Castello di Bran (oggi noto come castello di Dracula) in Transilvania. Lungo il percorso abbiamo incontrato  Piteşti, città nota per la fabbrica di automobili Dacia Renault e per il suo complesso petrolchimico;  Câmpulung, antica  città medievale e importante centro commerciale e artigianale; il bellissimo Corridoio Rucăr, una regione montuosa fra le più frequentate dal turismo del paese ed anche da quello straniero per la bellezza dei paesaggi in ogni stagione. Il castello di Bran situato in una posizione strategica, punto di passaggio verso la Transilvania,  fu  costruito su una roccia nel 1377 ed aveva un ruolo di difesa ma rappresentava anche un passaggio  doganale.  E’ qui che passava la via commerciale che legava la Muntenie alla Transilvania ed è qui che visse il re Vlad Ţepeş personaggio audace e valoroso in battaglia, ma anche molto crudele soprattutto con i suoi prigionieri, sul quale lo scrittore Bran Stoker ha costruito la leggenda di Dracula. Al ritorno una sosta nella bella città di Braşov, il più grande centro industriale dopo Bucarest, ci permetteva di visitare la bella Chiesa Nera, la più monumentale costruzione in stile gotico della Romania. 

Giovedì 25 ha visto di nuovo i ragazzi protagonisti con l’esposizione della seconda parte del lavoro in power point: l’utilizzo delle fonti di energia alternative nei rispettivi paesi. Ne è risultato un lavoro interessantissimo e ben documentato. Tutti i lavori prodotti saranno raccolti dalla coordinatrice del progetto Comenius, prof.ssa Mitka Angelova, in un CD, insieme al glossario multilingue e al logo che verrà scelto tra tutti quelli presentati dalle varie scuole.

La mattinata è continuata con la visita al bellissimo Monastero Clocociov di Slatina.

Nel tardo pomeriggio, nel ristorante dell’hotel  dove eravamo ospitati, vi è stata un lungo farewell party. Oltre a degustare piatti tipici e dolci raffinati, siamo stati intrattenuti da musiche locali che invitavano piacevolmente a partecipare a  balli ritmati ma molto prolungati i quali  hanno messo alla prova la resistenza di molti di noi.  I ragazzi, ormai vinta completamente la timidezza,  in gruppi più o meno grandi, i si scambiavano le loro impressioni.

Ampliare i propri orizzonti culturali :è questa la sensazione che tutti noi partecipanti abbiamo avuto alla conclusione di questa fase del progetto.  Siamo ormai non più solo cittadini italiani ma anche cittadini europei, cittadini del mondo. Ed a questo mondo  così vario dobbiamo aprirci ed avvicinarci per  conoscerlo e comprenderlo. L’ultimo giorno a Bucarest è stata la scoperta di una capitale che per i suoi ampli viali è stata definita  la “Parigi dell’Est”. Anch’essa ha rappresentato per noi l’approccio ad una realtà particolare, con i suoi altissimi palazzi dai vetri a specchio che si alternano ai vecchi edifici degli anni del regime; il suo traffico rumoroso, a tratti sfrenato, ma rispettosissimo dei  passanti sulle strisce pedonali; i numerosissimi taxi che stazionano ovunque alla ricerca di clienti; le sue bellezze monumentali ed i suoi parchi che il poco tempo a disposizione ci ha permesso però di vedere solo di sfuggita.

                                                                                                          Prof.ssa Marisa Marchetti

                                                                      

 
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