Così nel film, come Kikujiro, neanche Masao può essere pienamente felice, nemmeno per lui il piacere può essere completo. Non pi lo Yakuza Movie visto con “Sonatine” o con il precedente “Violent Cop”, qui il regista nipponico vuole giocare e scherzare con un bambino facendogli capire che la vita non poi tanto male. Un Kitano anche qui poetico come in Hana bi ma molto pi [.].

Anche se va molto fiero di essere stato l’assistente di Nagisa Oshima alla lavorazione di Furyo (1983) con Takeshi Kitano.Il debutto registicoIl mestiere di regista lo comincia a partire da un primo film poco conosciuto, quasi un esperimento, Thunderbox del 1989, ma convenzionalmente si considera la sua opera prima la pellicola Once Were Warriors Una volta erano guerrieri (1994), tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff che, fra l’altro, gli permetterà di ricevere il premio Anicaflash al Festival di Venezia.La carriera sfortunata americanaHollywood lo fa subito suo e gli propone di dirigere Nick Nolte e John Malkovich ne Scomodi omicidi (1995), poi Anthony Hopkins nel mediocre L’urlo dell’odio (1997). Sarà anche attore nella pellicola di Melissa Behr e Sherrie Rose, ad alto tasso di scene lesbiche, Me and Will (1999) con Patrick Dempsey e Peter Fonda, poi dopo aver firmato un episodio de I Soprano (2000), passa alla regia del migliore Nella morsa del ragno (2001), thriller ben riuscito trasposto dal romanzo di James Patterson “Ricorda Maggie Rose”. Nel 2002, gli viene proposta la direzione di una delle pellicole della serie James Bond.

Times, Sunday Times (2017)Stir in the chopped ginger and spoon into a large piping bag fitted with a plain nozzle. The Sun (2016)Simply shake the ingredients in the bag before putting it in the oven. The Sun (2016)The idea that people with bags are a nuisance in places where you should expect bags is crazy.

Una zona industriale nei sobborghi di Lisbona, oggi. Dalla sera alla mattina gli operai di una fabbrica di ascensori assistono increduli alla sottrazione delle macchine, dell’arresto della produzione e dell’insediamento di una nuova direzione, che con movimenti graduali e subdoli cerca soluzioni individuali a un problema collettivo. Mentre salgono l’ansia per il futuro e la tensione per la paura del licenziamento, intervengono i sindacati.

Esattamente come Il Divo (non un film su Andreotti ma un film sul potere) e Galantuomini (una storia d’amore e non un film sulla Sacra Corona Unita), Romanzo Criminale sulla base di una sceneggiatura solida e convincente conquista per la capacità di far vivere allo spettatore un mondo fondato su regole ferree, non militaresche, ma ben più simili a quelle che governano i rapporti umani. E così da questo universo emergono gli uomini, siano essi poliziotti o delinquenti. Uomini che credono nei sogni e a ogni costo vogliono realizzarli.