Con Luci della ribalta Chaplin intese narrare una storia individuale, la storia di un declino e di una morte, e forse prefigurava se stesso, o voleva esorcizzare. Aveva sessantatré anni, pensava alla poesia e al sentimento e aveva finalmente accettato la parola nei film. Aveva capito che la parola non sarebbe servita, come nel Grande dittatore, a enunciare i grandi temi: il cinema non aveva necessariamente quel dovere e Chaplin non aveva quella capacità.

La detection del giovane accademico Mitcha (Max Mauff, giovane star del cinema tedesco visto ne L’onda) e della sua ex fidanzata Hanna procede per canoni piuttosto classici fino al “giro di boa” del film in cui la linearità non può più sostenere l’esigenze di una narrazione che appunto deve caricarsi di sospensioni e alterazioni spazio temporali. Poesia, filosofia e suggestive visioni dai colori gelidi accompagnano questa seconda parte della pellicola, ammantandosi di un immaginario tipicamente misterico fantascientifico. Il modello non è comunque nuovo e saccheggia non poco da suggestioni ambientali e narrative già viste, anche in recenti serie televisive di successo quali la francese Les Revenants e l’americana Stranger Things, entrambe riguardanti la sparizione di bambini, almeno come punto di partenza.

Times, Sunday Times (2017)A poor cross was met with laughter. The Sun (2016)The company said that it was on track to meet a full year underlying profit of 232 million. Times, Sunday Times (2017)He says:’The reality is that an increasing number of people have to rely on their families to meet part or all of their care costs.

Murray and Joel V. Weinstock 26. Autoimmune Diseases: The Liver Michael P. Gli esordiNato a New York, Jon Avery Abrahams ha frequentato la Saint Ann’s School di Brooklyn per poi lanciarsi nella carriera attoriale. Il debutto sul grande schermo è nel 1995 con Kids per poi apparire, nello stesso anno, in Dead Man Walking di Tim Robbins. Manhattan e in Masterminds La guerra dei geni.

Leggi nei titoli De Niro e Pacino insieme ed ecco che la coppia diventa mistica, diventa storia e cultura, come se il capo della religione anglicana e quello cattolico si unissero per una funzione. Robert e Al: perché?C’erano una volta in America due ragazzi di strada e di “metodo”. Gli anni Settanta del “meraviglioso” spielberghiano trovarono nei loro volti e nei loro registi (Schatzberg, Coppola, De Palma, Scorsese, Cimino, Mann, Leone, Lumet) un’altra America.

Prima però di buttarci sull’attualità della gara di quest’anno, ripercorriamo brevemente la storia di questo Gran Premio: il circuito del Montmelò fu inaugurato nel 1991, anno in cui tuttavia ospitò soltanto la Formula 1, di cui è da allora la sede fissa del Gran Premio di Spagna. Passerà comunque un solo anno prima di vedere anche il Motomondiale di scena vicino a Barcellona: dal 1992, infatti, nemmeno le due ruote hanno mai più saltato l’appuntamento con il Circuit de Catalunya, passando soltanto attraverso un cambio di denominazione. Dal 1992 fino al 1995 si parlò infatti di Gran Premio d’Europa, mentre dal 1996 ecco la denominazione attuale, che rispecchia la fortissima identità autonoma della Catalogna.