Il percorso narrativo della commedia romantica incontra così quello antropologico dello scontro culturale, incrociandosi in un lungo tragitto che parte da Parigi, passa attraverso le campagne dell’Auvergne e arriva fino alle spiagge di Cannes. Dai vicoli degli arrondissements parigini ai lussuosi alberghi della Costa Azzurra, si dipana non solo lo spazio predisposto alle varie fasi dell’innamoramento, ma anche il tempo per affrontare la “francesità” in tutti i suoi aspetti. Ad eccezione dell’ispettore Clouseau (qua sostituito da un Jean Reno poliziotto gentile), vengono affrontate un po’ tutte le personalità dell’immaginario francese: il parigino tracotante e snob, il ladro gentiluomo, il coltivatore con coppola e bastone, il degustatore di vini filosofo, la donna focosa e predatrice.

L’ho fatto di nuovo dice con un certo imbarazzo ho imitato De Niro. Mi succede soprattutto quando parlo in italiano. Stella nascente di Hollywood, cresciuto sul piccolo schermo grazie a serie come Alias, Law Order e Nip/Tuck, Bradley Cooper dal vivo pare l’esatto contrario del personaggio che il cinema gli ha cucito addosso: lo Sberla smaliziato del nuovo A Team, il protagonista svampito di Una notte da leoni, il mattatore indiscusso, strafatto e anfetaminico di Limitless, al cinema dal 15, ha tutta l’aria del salutista made in America.

Ottimi interpreti, da Lionel Stander, cattivissimo cardinale che elimina i suoi nemici”santificandoli”a Renzo Palmer otttimo caratterista, forse mai cos presente in un film, a Corrado Gaipa come mafioso a un Laura Antonelli quale suora in preda alla tentazione sensuale. Un considrazine”ipertestuale”forse un po Lucio Fulci comunista e Lando Buzzanca, notoriamente di destra, insieme per fare un film conto DC e Chiesa(certa chiesa, almeno). Solo per esigenze commerciali?Forse no.

Sono le otto di sera, la troupe sta facendo gli straordinari. Camillo Mastrocinque gira la prima scena di Totò, Peppino e. La dolce vita, prodotto da Gianni Buffardi, il marito di Liliana de Curtis.Davanti a vetrine, tavolini e aiuole simili a quelle di via Veneto, Dina Perbellini e Irene Aloisi, nobildonne romane, si intrattengono democraticamente con Totò, posteggiatore abusivo, divorandogli sotto i suoi occhi il piatto di pastasciutta che il pover’uomo si è appena cucinato.Totò interpreta Antonio Barbacane.Il film è la parodia dell’omonimo capolavoro di Federico Fellini e ne riproduce la tipica atmosfera in chiave farsesca.

Branagh è un avvocato di successo e cinico che aiuta una febbrile mora (Davidtz) perseguitata dal padre (Duvall). Compare un ex marito, ci sono di mezzo anche i bambini dell’avvocato a un certo punto rapiti, e una notte da tragedia nell’uragano dove si fanno i conti. Branagh, costretto per difendersi a uccidere il padre della donna, era stato incastrato in un progetto (abbastanza) diabolico: c’entravano ettari di alberi preziosi.