Times, Sunday Times (2015)Yesterday the picture was rather more bleak. Times, Sunday Times (2013)We found a different picture when we actually talked with the pastors. Christianity Today (2000)They asked me to tell them some of my stories and allowed me to take pictures.

Nato e cresciuto a Brooklyn, ma di origini portoricane, John Ortiz ama la recitazione a tutto tondo ed alimenta la sua passione sui set televisivi, cinematografici e sui palcoscenici teatrali. L’amore per il teatro l’ha portato a fondare la compagnia teatrale newyorchese LAByrinth Theater Company, di cui è direttore artistico insieme a Phylip Seymour Hoffman, co fondatore con Ortiz. John Ortiz ha lavorato con i maggiori drammaturghi in giro per il mondo, arrivando a vincere un OBIE Award per la sua interpretazione del veterano di guerra in “References to Salvador Dalì make me hot” di José Rivera.Nel 1993 John Ortiz fa la sua prima apparizione sul grande schermo e, come inizio, non c’è male visto che un Brian De Palma particolarmente in forma lo vuole a recitare al fianco di Al Pacino e Sean Penn in Carlito’s Way, e gli affida il ruolo del giovane cugino di Al Pacino, Guajiro.La lista di registi affermati che lo includono nel cast dei loro film prosegue con Ron Howard per Ransom Il riscatto (1996) e Steven Spielberg per il plurinominato agli Oscar Amistad (1997).Nel 2000 il suo curriculum si arricchisce della partecipazione a Prima che sia notte di Julian Schnabel, accanto a un trio di star come Johnny Depp, Sean Penn e Javier Bardem e al poliziesco Narc Analisi di un delitto.Tra il 2006 e 2007 John Ortiz sembra non fermarsi un attimo e le sue apparizioni a film di successo si moltiplicano con Ti va di ballare?, Miami Vice, American Gangster e Aliens vs.

E lui scrive un testo dopo aver sentito la notizia di un tipo che minacciava di lanciarsi da un edificio. Il “salta” del titolo è anche un invito ad amare. A metà della canzone arriva, puntuale, anche l’assolo di chitarra di Eddie Van Halen. Provare a fare l’eroe senza avere nessun potere ma solo un danno fisico (danni alle terminazioni nervose che impediscono di sentire dolore) e trovare che non si è il solo ad aver avuto questa idea. Gli eroi mascherati di Kick Ass, non sono filantropi nè tantomeno immacolati idealisti. Dave, l’eroe di questa storia, è un ragazzo anche più normale e privo di qualità di Scott Pilgrim (l’altro adolescente da fumetto che questa stagione ha portato in sala) ma contrariamente a Peter Parker non troverà riscatto nell’identità segreta, essendo pronto ad abbandonarla non appena trovi qualcosa a cui tenere davvero.