Venture capitalist e un angel investor italiano, di formazione internazionale. Ha fondato ed è CEO di Dynamo Ventures. Consigliere di Amministrazione di alcune società tecnologiche, nonché di Principia SGR, primo fondo italiano di venture capital per massa gestita e volumi di investimento.

Fondata nel 1996, assieme al vecchio compagno di merende Wong Jing, la casa di produzione BOB Partners, Andrew Lau comincia a calcare il piede sull’acceleratore della spinta produttiva a discapito della qualità, sfornando in pochi anni (1999 2002) una decina di titoli diretti personalmente, quasi tutti di caratura trascurabile. Nel post Stormriders Lau sembra essere abbandonato anche dal proprio pubblico, fallendo miseramente al botteghino, rinchiuso in una gabbia di autocitazioni infinite e fumosa testardaggine digitale (di cui A Man Called Hero (1999), The Duel (2000) e The Wesley’s Misterious Story (2002) sono, tra gli altri, un eloquente esempio). Ma la vecchia volpe è dura a morire, e proprio quando si era smesso di sperare ecco comparire dal nulla la trilogia di Infernal Affairs, uno strepitoso successo firmato da Lau ed Alan Mak, con un cast d’eccezione capitanato dall’immenso Andy Lau, al punto da convincere addirittura Scorsese ad acquistarne i diritti per il remake hollywoodiano.

Con quanti uomini bisogna andare a letto prima di incontrare quello giusto? Secondo una popolare rivista femminile la media per le donne americane è di 10.5. Perciò, se a ventinove anni sei già a quota 19 come Ally Darling e sei pure single, la crisi di identità (e di coscienza) è dietro l’angolo. Soprattutto se tua sorella minore è alle prese con i preparativi del suo matrimonio, una madre ipercritica fa pressing psicologico per sapere chi ti accompagnerà alla cerimonia e la mattina dopo l’addio al nubilato scopri che il tuo capo che ti ha appena licenziata in tronco è inutilmente diventato il numero venti.

Si tratta di una questione complessa. Normalmente la risposta sarebbe che un arabo è una persona che parla arabo e che in qualche modo è legato a un Paese arabo. Ma mi sembra molto più complicato di così. A scoprire questa nuova falla sul social network è stato il ricercatore Bart Blaze. Il virus si presenta come una comune immagine ricevuta da un nostro conoscente attraverso il social. All’apparenza non sembra esserci nulla di male solo che se clicchiamo sulla foto il virus inizia a scaricare una serie di malware sul nostro dispositivo.

Of pages 176, Illustrated in colour INDEX Aagaard, C. F. Aivasovsky, I. Proyas e i produttori decidono di finire il film comunque, usando uno stunt e degli effetti speciali per le scene restanti. La pellicola é un successo di critica e di pubblico. Nel ’94 Proyas partecipa anche a Cannes con il corto, Books of Dreams: Welcome to Crateland.