Lavora in trasposizioni teatrali poi trasmesse dal piccolo schermo in programmi come “The Philco Television Playhouse” (1949 1955), “Armstrong Circle Theatre” (1952) di Ted Post, “Kraft Televisione Theatre” (1954) e “Goodyear Television Playhouse” (1954), ma anche in film tv come Lights Out (1951), The Web (1952) con l’amico Paul Newman e Leslie Nielsen, passando per The Kaiser Aluminum Hour (1956), Hallmark Hall of Fame (1957 1958) con Boris Karloff e Seventh Avenue (1977). Medici in prima linea (2003). Lavora sotto grandissimi registi e grandi interpreti.

The strong impression made [he never beheld a sight more beautiful]; espy, descry both imply a catching sight of with some effort, , espy suggesting the detection of that which is small, partly hidden, etc. [he espied the snake crawling through the grass] and descry the making out of something from a distance or through darkness, mist, etc. [he descried the distant steeple]; view implies a seeing or looking at what lies before one, as in inspection or examination.

Parlavamo con la stessa voce, e questa sintonia ci ha permesso di affrontare nel film argomenti diversi ma con un tono unitario.Come avete costruito il personaggio di Penn?Penn: Io e Paolo abbiamo parlato a lungo della depressione e di come quella malattia possa incidere anche fisicamente sull’individuo. Paolo aveva le idee molto chiare sul fisico del personaggio.Il rock è morto?Penn: So solo che il rock è stato importantissimo in passato. Era l’indice del malessere della società borghese.Come avete lavorato sulla fotografia degli ambienti americani?Sorrentino: Io e il direttore della fotografia Luca Bigazzi eravamo eccitatissimi, come bambini in un mondo tutto da esplorare.

Mongia R. Deshpande Rafiq Dossani Raghav Gaiha Rajesh Chakrabarti Rajnish Mehra Ram Singh Ramprasad Sengupta Ranjan Ray Rashmi Banga Ratan Tata Ravi Kanbur Reema Nanavaty Renana Jhabvala Ritu Anand Roger Jeffery Rohini Pande Rohini Somanathan Ronald J. Seller Inventory 0311923..

Un solo maestro da seguire (Joe D’Amato) e una sola missione da portare a termine: cercare di ricalcare le grandi pellicole americane, ma a modo suo.Incapace di usare lo strumento audiovisivo se non in forma rozza (nei suoi film ci sono spesso sfocature, movimenti di macchina da tenersi lo stomaco, traballamenti continui e fastidiosi, montaggi quasi casalinghi e colonne sonore che sono quasi peggiori delle pellicole che accompagnano), Andrea Bianchi esordisce alla regia nel 1972 con La tua presenza nuda, opera con Britt Ekland che dirige sotto il nome di Andrew White (in pieno accordo con la moda di allora che prevedeva dei nomi americani per lanciare il prodotto anche all’estero).Nel 1974, è di nuovo alla regia, questa volta la star del film è Barbara Bouchet che ben si presta per il drammatico Quelli che contano, seguito poi dal giallo Nude per l’assassino (1975), dove la Bouchet è stata sostituita da due bellezze del momento: Femi Benussi ed Edwige Fenech, accompagnate dalla fisicità maschia di Nino Castelnuovo. Sempre con la Benussi girerà poi l’erotico Cara dolce nipote (1976) e La moglie di mio padre (1976).Importante, nella sua carriera di cineasta, il sodalizio con il produttore Gabriele Crisanti dal quale frutto nacque Malabimba (1979), rivisitazione erotica de L’esorcista e considerato dagli amatori un vero e proprio film di culto della sua filmografia, immediatamente seguito da Le notti del terrore (1980), seguendo il genere “zombie movie” molto in voga all’epoca. Trama e sceneggiatura al minimo, ma quantità di sangue al massimo.Anita Ekberg e Michela Miti sono le star del suo ritorno all’erotico ne La dolce pelle di Angela (1986), seguito da Commando Mengele (1987), Racconti di donne (1988) e Incontri in case private (1988), tutte pellicole che firma con i suoi pseudonimi.