Quando nei mesi scorsi il prezzo del servizio Amazon Prime aumentato, molti si son chiesti se valesse ancora la pena abbonarsi per ottenere in cambio il solo risparmio delle spese di spedizione su alcuni prodotti. La risposta per molti stata un sicuro assenso: il risparmio rimane comunque ancora importante quando in ballo v’ un’alta fedelt allo store ed un’alta propensione all’acquisto continuativo; la risposta per altri stato un sicuro diniego, in virt di un numero di acquisti troppo esiguo per poter considerare Prime come vantaggioso. Ma una quota non indifferente di utenti ha dovuto pensarci molto prima di decidere il da farsi, perch l’aumento implica un costo immediato certo, ma la rinuncia implica un potenziale costo ulteriore in arrivo nei mesi successivi.

Lo ottiene e, grazie al suo monologo dal Riccardo III, viene ammesso ai corsi, così passa i tre anni successivi studiando e recitando Shakespeare. Per i suoi sforzi fu insignito del premio Emile Litter, del Forbes Robertson e della Bancroft Gold Medal. In teatro recita nelle più prestigiose compagnie inglesi, lavorando in molte produzioni diverse: con la Library Theatre Company di Manchester fece esperienza di commedie leggere e farse come “Babes in the wood”, “Lock up your daughters” e “There’s a girl in my soup”.

“Raccontare i testi più importanti di Lou Reed significa ricostruire la storia di uno sguardo scrive Paolo Bassotti autore di “Lou Reed Rock and Roll” Testi commentati (Arcana Edizioni) I suoi occhi hanno catturato la fantasmagoria della Factory di Andy Warhol e il fascino pericoloso dei bassifondi, hanno osato guardare la faccia più spaventosa dell’amore e del desiderio, hanno smascherato la violenza della famiglia e dell’America benpensante, per arrivare poi, ormai carichi di esperienza, a contemplare le ingiustizie sociali e gli impenetrabili misteri della morte”. E in un volume di quasi 500 pagine, Bassotti riesce a proiettare in un’altra epoca raccontando partendo dai testi delle canzoni fedelmente il mito, la leggenda, la ribellione, la disperazione. Tutto quel che lo sguardo attento dietro un paio di Ray Ban di un mito del rock è riuscito a catturare..

Con Vero come la finzione, nuovamente diretto da Marc Forster, torna finalmente a recitare ai suoi livelli ritagliandosi una piccola ma significativa parte in una commedia intelligente che solleva molti interrogativi sul sottile confine che separa la vita vissuta dalla vita delle nostre creazioni artistiche. Tra gli ultimissimi lavori si segnalano, oltre al doppiaggio di diversi film d’animazione (Kung Fu Panda, Le avventure del topino Despereaux), Vi presento i nostri (2010), La versione di Barney (2010), Kung Fu Panda 2 (2011) e Kung Fu Panda 3 (2016). Il 2012 è l’anno del suo debutto dietro alla macchina da presa con Quartet, trasposizione cinematografica di una pièce teatrale di Ronald Harwood.Presentato a Los Angeles The Tale of Despereaux, il racconto di tre improbabili eroi, un topo disadattato che legge libri, un ratto infelice che cerca di lasciare le segrete e una piccola domestica domestica.