Nasce e trascorre l’adolescenza a Roma, dove frequenta il liceo classico e prende lezioni di recitazione per un anno al teatro La Scaletta sotto la guida di Antonio Pierfederici. Si diploma nel 1985, poi decide di viaggiare: si trasferisce a New York alla fine degli anni Ottanta, si sposta più volte verso oriente, intraprendendo alcuni viaggi in India tra il 1987 e il 1991.L’esordio come attore avviene nei circuiti televisivi: ha una parte nel film tv Rose di Tomaso Sherman, seguito da proibito ballare e dalla partecipazione a due mini serie importanti del 1990, La Piovra 5 Il cuore del problema e Pronto soccorso. Dopo La ribelle Storia di Enza (1993), secondo lungometraggio di Aurelio Grimaldi che vede tra le protagoniste la sensuale Penelope Cruz, arrivano due grandi occasioni: nel 1994 il regista pugliese Pasquale Pozzessere lo richiama per Padre e figlio, film che mette in risalto la sua recitazione nervosa e sofferta, ancora più comunicativa quando rinchiusa in ostinati silenzi e poco dopo sarà nel sontuoso Farinelli Voce regina, vincitore del Golden Globe come miglior film straniero, dove interpreta il famoso sopranista Carlo Broschi.

Sono assolutamente fashion i sunglasses indossati dalle pink girls di Grease: da Rizzo (Stockard Channing) a Frenchy (Didi Conn), a Stephanie (Michelle Pfeiffer per Grease 2), ogni modello rappresenta ed esprime la singola personalità, più o meno estrosa. Lo stesso significato lo ritroviamo tra le bagnine diBaywatch:tutte vestite con lo stesso costume intero rosso ma diverse tra loroper gli occhiali da sole. Ed è proprio all di un gruppo più ampio che subito questo accessorio diventa un modo per diversificarsi: diventa importante la sceltadel colore delle lenti, della forma della montaturacosì come della grandezza..

Nel 1970 frequenta, con la sorella Shira, il Camp Chi, una comunità ebraica a Lake Delton, nel Wisconsin. Poi frequenta la Drake University a Des Moines, nell’Iowa. Qui diventa membro della fraternità Pi Kappa Alpha.Comincia a comparire nei film di John Cusack, di Evanston come lui, che conosce, insieme alle sorelle Joan e Ann Cusack, al Piven Theatre Workshop.

Lo dice bene la prima inquadratura, nella quale Abel sta dipingendo il suo autoritratto, con l’ausilio di uno specchio. L’immagine nello specchio e quella sulla tela sono immagini della stessa persona, ma non sono identiche. La prima riflette una superficiale obiettività, la seconda reca traccia del tempo e dei pensieri intercorsi nelle ore del fare, e soprattutto reca traccia del suo autore.