La pellicola è ambientata nella seconda metà dell’Ottocento nel quartiere dei Five Points a New York, teatro di violente competizioni tra bande criminali che intendono assicurarsi il dominio del territorio. E la Diaz non si gioca male le sue carte: la sua interpretazione viene unanimemente apprezzata e non sfigura assolutamente di fronte a due colossi del calibro di Daniel Day Lewis e Leonardo DiCaprio. Eppure quello che non convince è proprio il film, troppo macchinoso e freddo per piacere davvero, così che Scorsese non riesce a fare per Cameron Diaz quello che gli riuscì con Sharon Stone in Casinò.

The Sun (2014)Trade unions are also required to hold a ballot to confirm that its members wish to make donations to political parties. Chambers, Ian Business Studies Basic Facts (1990)No cast members have been confirmed. Times, Sunday Times (2015)Three have been built, one more is confirmed and eight are being drawn up.

In Drugstore Cowboy prende ad esempio un gruppo di tossici svagati a zonzo per gli States, mentre in Belli e dannati pone l’attenzione sulla storia di due adolescenti, River Phoenix e Keanu Reeves, che si prostituiscono sui marciapiedi del Nord Ovest.Una cowgirl, un’ambiziosa giornalista televisiva e un genio ribelleLa lucidità narrativa che lo ha contraddistinto fino a questo momento, viene meno in Cowgirl Il nuovo sesso (1993), tratto dall’omonimo romanzo di Tom Robbins, un viaggio nel mondo della trasgressione, film cult della controcultura hippy ma un po’ confuso e provocatore, malgrado le eccellenti interpretazioni di Uma Thurman e la “contessa” John Hurt. Le cose migliorano con il successivo Da morire (1995), con Nicole Kidman (premiata con il Golden Globe) e Matt Dillon, commedia grottesca sul potere malsano della tv. Nello stesso anno collabora con Allen Ginsberg e realizza il cortometraggio Ballad of the Skeletons, poi si dedica al progetto di Will Hunting genio ribelle (1997).

Brillante interprete di Blade Runner, film di Ridley Scott che diventerà cult in tutto il mondo, Ford esce dal genere fantasy e smette i panni dell’eroe da fumetto con Witness Il Testimone (1985), diretto da Peter Weir, la cui carismatica interpretazione gli fa guadagnare la nomination all’Oscar, al Bafta e al Golden Globe. Nonostante il suo clamoroso successo di pubblico e le prestigiose collaborazioni con i più noti registi, Harrison Ford non ha mai vinto un Oscar, si è per ora limitato a ritirarlo nel 2003 per Roman Polanski.Diretto dai grandi del cinema americano, ricordiamo Alan J. Pakula (Presunto innocente nel 1994 e L’ombra del diavolo, 1997), Sydney Pollack (Sabrina, 1995 e Destini incrociati,1999), Wolfang Petersen (Air Force One nel 1997) etc., l’attore si è riservato, nel tempo, il diritto di negarsi per alcuni ruoli di spicco cedendo il passo ad alcuni suoi colleghi: è il caso di Mel Gibson che lo ha sostituito in Il Patriota (giudicato troppo violento da Ford), Kevin Costner che ha preso il suo posto in JFK, Gli Intoccabili, Dragonfly e di George Clooney in The Perfect Storm e in Syriana (in questo caso, però, Ford si è molto pentito di non aver accettato la parte).Il nuovo millennioIl 2000 per Ford continua sotto i riflettori.