Prodotta da Carlo Bixio la serie innovativa, che è stata capace di ringiovanire il pubblico della rete, diretta da Riccardo Milani (per la seconda unità, Laura Muscardin) e che, nella passata stagione ha avuto uno share del 23%, arrivando al 27% nelle ultime puntate. In Tutti pazzi per amore 2, accanto al noto Emilio Solfrizzi (Paolo) non più Stefania Rocca, ma la bionda Antonia Liskova (Laura). Protagonisti anche la mitica Piera Degli Esposti (Clelia, mamma di Laura), Carlotta Natoli (Monica), Francesca Inaudi (Maya), Sonia Bergamasco (Lea), Irene Ferri (Rosa), Corrado Fortuna (Elio), Pietro Taricone e i giovani Nicole Murgia (Cristina), Marco Brenno (Emanuele) e Laura Calgani (Nina), figli dei rispettivi.

Nel frattempo lo vediamo nel fantasy Stardust (2007) e nell’esilarante Ghost Town (2008), di cui è l’assoluto protagonista, alle prese con pressanti fantasmi in bilico tra la vita e la morte.Autore cinematografico a 360Anche se accusato ferocemente, da una parte della critica, di essere un megalomane presuntuoso che vuole infilarsi in ogni settore artistico, Gervais non si ferma e fiducioso del consenso che gode tra il pubblico inglese e non solo, esordisce alla regia di un lungo, The Invention of Lying (2009). Il film è il risultato di un lavoro che vede Gervais protagonista della fase di scrittura e della successiva realizzazione sul set, non solo come regista, ma anche come attore; la storia è quella di uno scrittore che, in un mondo dove tutti dicono la verità, sconvolge il corso delle cose, sfruttando le bugie per soddisfare i propri bisogni. Divenuto un artista a tutto tondo, continua la personale filmografia, imponendo la sua presenza in tutte le fasi di realizzazione (produzione, scrittura, regia e recitazione).

Isabelle Huppert è una madre squattrinata e fuori dall’ordinario e ora che sua figlia non ha più bisogno di lei vorrebbe partire per Rio. Ma quando scopre che la ragazza si sposa e non vuole invitarla al matrimonio perché si vergogna di lei, decide di rimettersi in riga. In piena crisi immobiliare, accetta l’impossibile incarico di vendere appartamenti in multiproprietà sulle sponde dell’Oceano Atlantico.

O quasi. Lunedì alcuni giovani sono saliti sull’autobus di linea del Cct e pretendevano di viaggiare gratis. Ma non hanno previsto che potesse arrivare un controllore a chiedergli il biglietto. Lawrence si unì pertanto alla compagnia teatrale Black Friars ed in seguito all’American Irish Theatre. Fu qui notato da un membro della casa di produzione e distribuzione cinematografica RKO, che gli offrì un contratto nel 1943.La carrieraTierney iniziò la sua carriera interpretando ruoli di supporto in B movies, pellicole a basso costo di discutibile qualità, fra cui The Ghost Ship (1943) eBack to Bataan (1945). Nel 1945 ottenne il ruolo che lo rese celebre: recitò la parte di John Dillinger, storico rapinatore di banche del periodo della Grande Depressione, ne Lo sterminatore del regista tedesco Max Nosseck.