Ormai famoso, negli anni seguenti Battista partecipa ad alcuni programmi delle reti Rai, come “Varietà” (1991) e “Partita doppia” (1992 1993), entrambi condotti da Pippo Baudo, che lo chiamerà spesso per arricchire di spunti comici le sue trasmissioni. Nel 1993 fa ritorno a Mediaset, dove lavora in programmi come “Non è la Rai” e “Belli freschi”, condotto da Paolo Bonolis. Nel 1996 riscuote grande successo partecipando al “Dopofestival di Sanremo”, ma soprattutto a “Quelli che il calcio”, dal 1997 al 1999.

Gli impegni televisivi non lo distolgono dal grande schermo: è in Tre metri sopra il cielo (2003) di Luca Lucini, con Riccardo Scamarcio, e in I testimoni di André Téchiné, che lo ha fatto volare all’ultima edizione del Festival di Berlino. Nel 2004 è protagonista dello scottante Gas (2004), opera prima di Luciano Melchionna, a partire da una sua pièce teatrale. Storia corale di sei ragazzi fra i venti e i trenta anni, imprigionati alla vita di provincia, costretti al vuoto sentimentale ed emotivo, privi di sogni e di valori, uniti e animati solo dalla rabbia e dall’incoscienza di chi non ha niente da perdere, Gas ruota attorno a Luca, un ventiquattrenne oppresso dalla famiglia e fidanzato senza arte né parte con Ludovica, più grande di lui.

Twins Italia, nuova Start up nata da un gruppo di imprenditori italiani, che propone sul mercato italiano e internazionale accessori moda Made in Italy, presenta TWINS, nuovo accessorio moda dedicato agli amanti dei foulard. TWINS è una rivisitazione in chiave moderna, nei colori, nei materiali e nelle forme, del vecchio cameo della nonna, accessorio fondamentale del secolo scorso che oggi viene riscoperto, così come antichi valori e tradizioni, modernizzato nella scelta e ricerca delle materie utilizzate, e reso più fashion, divertente e funzionale per essere abbinato a diversi outfit casual o eleganti. Quello dell e 9 giugno è un bel weekend di inizio estate, tutto da vivere rilassandosi con gli amici, fino a notte fonda e oltre.

A volte, è stata un’ingloriosa spedizione che non ha portato alcun merito, altre volte, la qualità della sua recitazione è stata oggetto di grande attenzione da parte dei critici. Popolarissima negli Anni Settanta, ha fatto la felicità del botteghino, ma anche del cosiddetto “cinema d’autore”, stupendo per l’eccelsa arte drammatica, che è andata al di là di qualche eccesso da attivista politico sociale (che, comunque, ha sempre colpito il centro del problema). A causa della sua nascita, il padre dovette interrompere le riprese del film La figlia del vento, nel quale recitava con Bette Davis.