Hai Wei Qing. Flowers Beijing Dance Academy Li Shibo knife Haitao. Li Wenqi Li Ishan. Matteo Della Torre è un imprenditore del settore tessile del ricco Nord Est italiano. Ex operaio, ha sposato Caterina Prandi, figlia del proprietario della fabbrica, e ha assunto le redini dell’azienda alla morte dello stesso. Accusato ingiustamente di un ammanco di trenta milioni di euro che rischia di affossare la Filati Prandi, già minacciata dalla concorrenza cinese, si vede indagato successivamente anche per l’omicidio di un noto e spregiudicato consulente finanziario.

Our local polluter escapted with hundreds of millions in profits and the first owner became a philanthropist. Now the remnant company filed for bankruptcy and the tax payers (mostly that means our children and grand children) are going to pay the hundreds of millions to clean the wastes. A myth voiced by one of your speakers is that they would have known they wouldn have done it.

Uno degli scatti migliori ma anche il pi moralmente ambiguo e cruento che egli stesso potesse mai immaginare di creare: quello d bambina piegata su se stessa, dalla debolezza e dalla fame, nel deserto e braccata da un avvoltoio in procinto ad attaccarla. La foto divent un emblema, un simbolo della situazione tragicamente allarmante dell Subsahariana ma divenne anche il simbolo della polemica. Una foto che valse a Kevin il premio Pulitzer (il secondo vinto da un membro del club) ma che provoc una valanga di critiche e insulti, che espose tutti i dubbi e le perplessit sulla moralit e l del lavoro svolto dai fotoreporter, e che proprio per questo segn il crollo psicologico dell stesso.Pochi anni pi tardi in Sud Africa torn la pace con l di Nelson Mandela ma la pace non arriv mai per i quattro fotoreporter che si videro travolti da nuove tragedie personali: Ken rimase ucciso proprio sulle strade dove era abituato a lavore, in uno degli ultimi scontri armati tra bande di guerrillieri, mentre pochi mesi pi tardi Kevin si tolse la vita non riuscendo pi a recuperare la sua integrit mentale e la sua pace interiore dopo il vero e proprio assalto mediatico subito a causa della foto col condor (e gli abusi di stupefacenti che ne conseguirono).Joao e Greg furono gli unici superstiti di questo nucleo, e anch asueftti dall e dalla natura estrema del loro lavoro continuarono a diventare testimoni di guerre e immortalarne le tragedie tra Serbia, Kossovo, Iraq e Afghanistan per poi ritirarsi definitivamente nella loro terra natia, con le rispettive famiglie.In definitiva credo che questo lungometraggio, ingiustamente sottovalutato, e firmato Silver (nome abbastanza sconosciuto per il grande schermo) sia stato capace di mettere in piedi e tracciare uno spaccato realistico e altamente drammatico non solo della situazione umanamente tragica vissuta in Sud Africa, ma anche e sopratutto di quella alienazione umana che ha caratterizzato i protagonisti.Paragonabile al pi recente Nighcrawler, anche qui il regista mette in evidenza e rincalca in pi modi, la sete innarestabile di violenza presa come un mero entairtainment dagli stessi fotoreporter, i quali da un punto in poi non sono in grado di distinguere nemmeno cosa sia umanamente e moralmete giusto e cosa non lo Come sia possibile trovarsi su un luogo di guerra e continuare a scattare la violenza che ti circonda per poter poi andare a festeggiare di sera nei pub? Cosa cambia, anche se inconsciamente, nella psiche di queste persone che sembrano essere drogate di guerra e violenza senza saper mai quando fermarsi? Domande mai banali, che si scavano una strada nella mente degli spettatori e ci obbligano a riflettere e guardare oltre le foto, oltre quei giudizzi facili da sentenziare.Resta il fatto che questi giovani e incoscienti ragazzi hanno cambiato la percezione del mondo sull con i loro scatti, hanno lasciato un marchio certamente indelebile e non indifferente nell pubblica e anche se con parecchi anni di ritardo hanno dovuto fare i conti con la loro maturazione psicologica che li ha portati a rivalutare il loro bagaglio morale.