Una storia che si è ripetuta con la Grolla d’Oro a Saint Vincent. Forse è per questo che ora Ravello si dedica quasi interamente alla regia: “Mi piace fare il regista. Faccio l’attore da trent’anni e per me questa è una seconda parte di vita. L’energia di film come questi putroppo di questi tempi ce li possiamo solo sognare: anche se non è dello stesso livello del primo film, anche perchè l’assenza di Belushi continua”Mollate se volete, ma ricordatevi una cosa: mollare ora significa fuggire dal vostro talento, dalla vostra arte, dalla vostra vocazione e lasciare alle generazioni che verranno il vuoto di una musica tecno rimanipolata al computer, ritmi ormai sintetizzati, canzoni che inneggiano alla violenza e gangsta rap, pop, spazzatura sdolcinata, slavata e smancerosa. Mollate pure se volete, ma se adesso decidete di fare così spegnerete per sempre le già deboli fiammelle del Blues, dell’R del Soul e quando quelle fiammelle saranno ormai estinte, sarà la luce stessa del mondo ad estinguersi, perché la musica che ha commosso l’umanità per 7 decenni fino al nuovo millennio sarà morta e sepolta perché gente come voi l’ha abbandonata e trascurata”A diciotto anni dal cult movie il mito tenta di riappropriarsi di se stesso nonostante l’incolmabile assenza di John Belushi. Elwood Blues esce di prigione ben deciso a rimettere insieme la vecchia band: ad aiutarlo nell’impresa un orfanello che ben presto si lascia sedurre dalle vie infinite del blues, un barista corpulento e un poliziotto di colore ‘imparentato’ per vie traverse con Elwood è figlio naturale di Curtis, il custode dell’orfanotrofio dove i Blues Brothers sono cresciuti .

10. Khoker Govind Singh. 11. Precursore sui tempi, forse anche troppo, trasformò un tranquillo borgo del Sannio Frasso Telesino in una Biennale al villaggio, come scrisse il critico francese Jean Pierre Lemaire e titolò IlSole24ore, in anni in cui io guardavo ancora i cartoni animati. Tanto che il caso l iniziativa che aveva portato dall 83 artisti italiani e stranieri come Omar Galliani ad affrescare i muri antichi del Paese, trasformato in un galleria d E così contribuendo con l alla crescita della comunità (iniziativa poi ripresa a 30 anni di distanza dall culturale Terravecchia). Tanto che Il Maurizio Costanzo show degli anni d ne volle parlare.

Mentre i fari di una vecchia Dodge azzurra bucano la notte de L’Avana, a pochi passi dal Malecon, il lungomare de L’Avana, un economista che chiede di non essere citato profila un aggravamento della crisi cubana come inevitabile conseguenza della recessione che attanaglia il Venezuela. Imposible escapar. Non possiamo dimenticare che la prima grave crisi dell’economia cubana, all’indomani della fine degli aiuti sovietici nei primi anni Novanta, è stata soprattutto una crisi energetica.