Cos come il coronamento del sogno di Gianna Vanni, una donna di San Giovanni Valdarno che aveva scritto alla Regina d e al presidente Napolitano per rintracciare il padre, un soldato scozzese (Leonard Larson) fidanzato con la madre durante il passaggio delle truppe alleate in Toscana. Shindler ha avviato la ricerca che si conclusa con il contatto tra Gianna Vanni e il figlio di Larson (nel frattempo scomparso) in Sud Africa. E poi il ritrovamento della chiesa fantasma di Pontecagnano, la cappella di St Martin e St George allestita dalle truppe inglesi sbarcate nel 1943 sulle spiagge di Salerno.

“Un cinema libero, destrutturante, girovago. Un cinema che merita di essere seguito” (Paola Casella).Sempre dalla recente Croisette, dove è stata presentata in anteprima mondiale, arriva la pellicola originale in 70mm di 2001: Odissea nello Spazio in occasione dei 50 anni del capolavoro di Stanley Kubrick.C’è una profondità nei colori, c’è una superiorità nella risoluzione, c’è una profondità nei neri, nei contrasti, in ogni cosa. Voglio dire che ci sono tutti questi tipi di cose che la tecnologia digitale non può duplicare.L’introduzione di Christopher Nolan alla proiezione al Festival di Cannes.Se siete, però, in vena di una commedia sentimentale, vi consigliamo Tuo, Simon (guarda la video recensione) sulla storia di un diciassettenne gay che custodisce un segreto, quello di essere gay.

Alla fine del 2016 solo il 33% degli intervistati aveva usato da sei a 10 app al mese, in calo del 6,2% rispetto all prima persone, spiega l sono alla ricerca app sempre più coinvolgenti e ricche che magari consentono di accedere a più servizi dall Un bisogno evidenziato dall delle applicazioni di assistenti personali virtuali che sfruttano ormai non solo riconoscimento vocale ma anche intelligenza artificiale. E proprio con questo obiettivo che WhatsApp sta diventando sempre più multimediale. A otto anni dal suo lancio e con un bagaglio di oltre un miliardo di utenti, ha deciso di andare oltre ispirandosi un po a Facebook, a cui appartiene, un po alle Storie di Snapchat e Instagram.

A volte leggermente disastroso (come nel caso di Genitori cercasi), Reiner possiede le chiavi delle sophisticated comedies, nonché il talento eclettico, da amabile e furbetto regista, che confeziona pellicole della più alta e squisita tradizione hollywoodiana. Fa innamorare presidenti degli Stati Uniti d’America, gioca con il glamour, fa scoppiare coppie della media borghesia made in USA, per il puro piacere di firmare film brillanti e aggraziati, con l’unica pecca di rendersi, talvolta, troppo terribili per melensaggine, mistificazione e sentimentalismo, ma allo stesso tempo irresistibili per il buon ritmo e per la capacità di rendere quanto si racconta credibile e toccante. Un po’ di sbavature, quindi, ma nessuno è perfetto!Figlio dell’attrice Estelle Reiner e dell’attore e regista Carl Reiner, nonché fratello del pittore Lucas Reiner e della poetessa e attrice Annie Reiner, Rob Reiner respira l’aria della settima arte fin da piccolo.