I suoi partner, Astaire, Bogart, Grant, Cooper, avevano tutti l’età per esserle padri. La mondana Golightly amata dal giovane scrittore, diventava un modello con un suo erotismo. Era particolare, era da scovare, ma il sesso c’era. L’incontro con il regista di Detroit rappresenta una svolta nella carriera professionale di Rourke che finalmente può mettere in luce le doti recitative. L’immedesimazione nel leader laconico del film, sempre a zonzo a cavallo di una moto, eroe di quartiere ammirato dal fratello minore e rispettato dai coetanei, è talmente vera che gli specialisti del cinema non possono fare a meno di accorgersi di lui.Grandi ruoli da sex symbolIl periodo è fortunato: tenta una rapina in coppia con Eric Roberts in Il “Papa” di Greenwich Village (1984), poi si erge a combattente solitario nella Chinatown più violenta in L’anno del dragone (1985), nuovamente sotto le ali di Michael Cimino. Nel 1986 diventa uno dei sex symbol più richiesti del momento grazie al ruolo di un passionale agente di borsa in 9 settimane e , in delirio amoroso per la bella e seducente Kim Basinger.

Kevin Keegan 1982 England forward Kevin Keegan scored 21 times in 63 appearances for his country, but only played in one World Cup game. The Three Lions missed out in both 1974 and 1978, but when they qualified in 1982, their captain was suffering from a serious back injury. The problem kept him out of all their first round games as well as their first two matches in the second round.

Fu comunque il suo primo bacio.I film con MinnelliImportantissime le pellicole con Vincente Minnelli che prima la affiancò a Spencer Tracy in Il padre della sposa (1950) e Papà diventa nonno (1951) e poi la rese la sola e unica protagonista di Castelli di sabbia (1965), oscurando anche la sua fiamma di allora, Richard Burton. La Taylor si legò profondamente al personaggio dei primi due film del regista, tanto che, come regalo di nozze per il suo matrimonio con il rampollo della famiglia Hilton, volle dalla MGM l’abito nuziale che indossava nella prima pellicola.Le decisioni della MGMPassò a ruoli più maturi, ma non tutte le pellicole riuscirono a imporla con quella sensualità che lei avrebbe tanto voluto esprimere sul grande schermo. Il salto di qualità arrivò con Un posto al sole (1951), accanto all’amico Montgomery Clift.Dopo un piccolo cameo in Quo Vadis (1951), nel quale apparve nel ruolo di una prigioniera cristiana dentro l’arena (originariamente doveva essere suo il ruolo da protagonista, ma le venne soffiato da Deborah Kerr), si affidò totalmente al regista Richard Thorpe che, malgrado la prediligesse a molte altre attrici di allora, fu costretto (a volte) ad affidarle parti secondarie, come nel caso di Ivanhoe (1952), dove vide il ruolo principale femminile, quello di Lady Rowena, andare a Joan Fontaine e a lei quello di Rebecca.