Costruì gradualmente la sua carriera nell’arco di più di un decennio. Dopo aver debuttato nel cinema nel 1951, si mise in luce nel Grande caldo (1953), nella parte di un brutale sicario. Il bravaccio di provincia da lui interpretato in Giorno maledetto (1955) rafforzò la sua immagine di caraterizzatore di personaggi negativi e violenti.

CiLin view only a new election this through the Tang and Song. Yuan. Ming and Qing word. The book contains a selection of the first 300 of the most breathtaking Literary Field. On the basis of the brief explanatory note. The compilation of each poem made a concise.

L’anno dopo accetta il consiglio di Spielberg di girare Small Soldiers, nuova e agguerrita accusa all’arroganza guerrafondaia, che però non ottiene il successo sperato. Nello stesso anno ottiene il Pardo d’Oro al Festival di Locarno che, nel 1999 gli dedica anche una retrospettiva.La televisione e l’approdo al 3DNel 2003 entra a far parte del gruppo della Warner Bros. E gira Looney Tunes Back in Action, riuscito mix di effetti speciali e intrattenimento.

Dopo aver frequentato la Wind River High School, il ragazzo si trasferisce nel Massachussettes per un anno dove ottiene la specializzazione alla Deerfielf Academy. Ottimo studente della facoltà di economia dell’Università della Columbia, si distingue anche in ambito sportivo come giocatore di calcio. Dopo la laurea sogna una carriera nel mondo delle finanze ma la madre della fidanzata di allora gli consiglia di provare alcune esperienze nel settore della pubblicità.

L’adesione di Lattuada al neorealismo, attraverso questo film, avviene in modo originale poiché allo sguardo di tipo documentaristico che caratterizza la prima parte del film segue un intreccio da film poliziesco. Anche in Senza pietà (1948) lo smarrimento della protagonista, costretta dalle circostanze a prostituirsi, viene rappresentato con uno stile ambivalente per cui alla descrizione realistica dell’ambiente che fa da sfondo alla vicenda (la pineta di Tombolo a Livorno) si unisce una narrazione articolata secondo gli schemi del poliziesco e del melodramma.Anche Il Mulino del Po (1949), tratto da un romanzo di Bacchelli, pur essendo ambientato alla fine dell’ottocento, è pervaso da uno spirito neorealista che si evidenzia nella denuncia delle lotte sociali e dalle ingiustizie patite dai contadini delle campagne padane. Gli anni 50 si aprono con Luci del varietà (1950) diretto insieme a Federico Fellini che coincide con l’allontanamento dalle tematiche tipiche del neorealismo per far luce sulle illusioni e disillusioni dei singoli personaggi e sull’analisi delle loro personalità.