Attore americano conosciuto in tutto il mondo per aver vestito i panni di Leland Palmer, padre della defunta Laura Palmer, nel telefilm cult di David Lynch Twin Peakse nel film Fuoco cammina con me(1992). Raffinatissimo caratterista molto usato per ruoli antagonisti e diabolici in pellicole gialle e horror, è stato Leon C. Nash in RoboCop (1987), Jack Taggart Sr.

L’attrice in entrambe le pellicole darà il meglio di se stessa, passando a pieni voti quella che è un’ottima prova di attrice.Per questi due film riceverà ben 5 nomination in un solo anno all’MTV Movie Awards: miglior team, miglior attrice emergente, miglior bacio (quello con Ryan Gosling), miglior cattiva e miglior attrice. Si porterà a casa solo le prime tre statuette, ma nonostante questo sarà innalzata ad idolo della generazione del Duemila.Altri filmSuccessivamente la si ritrova in un’altra commedia romantico demenziale, 2 single a nozze, dove dà del filo da torcere a Owen Wilson e Vince Vaughn, ed in un thriller ad alto tasso di adrenalina e suspence, vagamente ispirato ai temi hitchcockiani, Red Eye (2005) di Wes Craven. Il film, che era stato scritto per Sean Penn e per la moglie Robin Wright Penn, verrà infatti interpretato dalla McAdams e da un altro astro nascente del cinema, Cillian Murphy, scelti per dare un taglio più moderno all’intera vicenda.

Del 1989 il sequel, Ghostbusters II (Ghostbusters II Acchiappafantasmi II), diretto sempre da Reitman. Nel 1988 è al fianco di Kim Basingen è in Mv Stepmother Is an Alien (Ho sposato un’alieno) di Richard Benjamm. L’anno seguente si fa notare in un ruolo ‘serio’, per il quale ottiene una nomination all’Oscar come attore non protagonista: è il figlio di Jessica Tandy in Driving Miss Daisy (A spasso con Daisy) di Bruce Beresford.

Affiancato dalla bella ispettrice Lara Rubino, l’attrice Roberta Giarrusso (Carabinieri, Don Matteo 6), che con Manara ha qualche sospeso nel passato e una certa complicità nel presente, il commissariato è, altresì, animato da una serie di personaggi interessanti: il celebre Bruno Gambarotta che contribuisce al buon livello interpretativo della fiction, insieme alla simpatica Valeria Valeri, alla comica Lucia Ocone, ma anche alla divertente Daniela Morozzi, che stavolta interpreta la padrona scostumata di un albergo. E se il paesino, con i suoi colori, non fa pensare a nulla di brutto, in realtà di fatti nefasti ne accadono, ma Manara interviene prontamente, soprattutto quando a essere coinvolta è una bella donna. Se l’incipit del film non è dei più originali (l’ingresso al commissariato è un po’ simile a quanto già visto, più volte, nel celeberrimo Distretto di polizia), la fiction è divertente, accostando la commedia a casi drammatici con il preciso intento di alleggerire questi ultimi, grazie al contributo, ribadiamo, della zia Valeri, una sorta di “signora in giallo”, ma anche dell’agente Gambarotta, dalla spiccata ironia.