3rd Enhanced edition. Language: English . Brand New Book. Come Grease, che dopo aver fatto sognare e sospirare le giovani settantottine sulle note di “Summer Nights”, “Sandy” e “You’re the One That I Want” (mentre i loro ragazzi si ingelatinavano i capelli davanti allo specchio cercando di ottenere un ciuffo tale quale quello di Danny Zuko), torna alla carica per far innamorare una nuova generazione di spettatori.Girando per strada puoi incontrare giganti della pittura, della recitazione, della poesia, del teatro, del giornalismo, dell’architettura, della fotografia, della moda, della musica classica e di dozzine di altri campi. il momento culminante di una città che nella sua storia ha avuto più di un periodo come quello”. quanto scrive Shawn Levy, scrittore e critico di New York.

Quali danni? I mancati guadagni causati dal fatto che la bonifica dello specchio di mare destinato agli yacht non è mai stata completata. Niente bonifica, niente barche. Niente barche, niente clienti. Niente clienti, nessun guadagno. Elementare, Watson. Appena un dettaglio il fatto che il 50 per cento della Mita Resort sia del gruppo imprenditoriale di Emma Marcegaglia, nominata la scorsa primavera presidente dell’Eni: dallo stesso governo con il quale l’ex numero uno della Confindustria era in causa.

Il finale non è aperto, lo decidono i protagonisti.Bryce, perché ha deciso di produrre questo film?Dallas Howard: lo sceneggiatore di Restless era uno dei miei migliori amici all’università. Quando mi ha fatto leggere lo script, la sua storia ha cominciato a ossessionarmi. Ci ho pensato per due anni e appena ho avuto i mezzi per farne un film, non ho esitato un istante: non è stato frutto di una strategia, ma di vera passione.

Il matrimonio, sfortunatamente, seppur coronato dalla nascita di un bellissimo figlio, l’attore Jason Gould, terminerà il 9 luglio 1971 con un divorzio.Debutta invece cinematograficamente nel 1965, accanto a Ginger Rogers e Ray Milland ne Il tesoro del santo di William Dieterle, seguito nel 1968 da Quella notte inventarono lo spogliarello (1968) di William Friedkin. Emerge però nella commedia di Paul Mazursky Bob Carol Ted Alice (1969), grazie alla quale riesce ad avere la sua prima nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista.Dopo Dai. (1970) di Robert Altman, per il quale viene nominato al Golden Globe come miglior attore e grazie al quale stringe amicizia con l’attore canadese Donald Sutherland.

Lo puoi amare alla follia, oppure, detestarlo a dismisura: lui è Mr. Oliver Stone, il personaggio più contestato e discusso di Hollywood. Regista cronista ridondante di taglio concitato, ha tracciato, nel corso della sua illustre carriera, uno sfaccettato ritratto della madrepatria mettendo a nudo le crepe del Sistema.Così maledettamente nazionalista e dannatamente antiamericano allo stesso tempo, il cineasta newyorkese, che con il suo lavoro ha contribuito al progresso della cinematografia, non ama autodefinirsi un regista politico ma bensì un drammaturgo, impegnato nel riportare storie di individui alle prese con conflitti interiori.Figlio dell’ebraico Lou Silverstein, agente di borsa a Wall Street che cambiò il cognome in Stone, e della francese Jacqueline Goddet, il ragazzo vive una gioventù in perenne contrasto con il padre.