In recent years, several armchair historians have questioned the primacy of Edward Jenner discovery. To be sure, the inoculation of variola, or smallpox, virus predates Jenner by centuries and was famously recommended on both sides of the Atlantic by such luminaries as Cotton Mather, during the Boston smallpox epidemic of 1721, and Lady Mary Wortley Montague who imported the technique from Istanbul to London that same year. During the late 18th century, several people considered cowpox as a means of preventing smallpox, including John Fewster, a London physician, in 1765, and Benjamin Justy, a remarkably observant farmer from Dorset, in 1774..

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un tema attuale, quello del precariato, che riguarda la maggior parte dei ragazzi di oggi, che siano laureati o meno. Paolo Virzì, che non si è mai tirato indietro di fronte all’argomento, posa il suo sguardo su una realtà comune a molti per raccontare l’Italia di oggi, quella dei call center, dei reality e dei neolaureati che si trovano costretti a espatriare per ottenere delle garanzie sul proprio futuro. “Abbiamo volutamente tracciato un parallelo con i reality show perché in qualche modo indicano l’orientamento del nostro paese” ha rivelato Francesco Bruni (co sceneggiatore di Tutta la vita davanti insieme allo stesso Virzì).

Fra i numerosi talenti attoriali italiani del presente, che si prestano al cinema come al prodotto televisivo, Luca Zingaretti è senza dubbio una delle figure più versatili e maggiormente riconosciuta anche all’estero.Fin dai primissimi passi compiuti in direzione dell’arte drammatica, sembra già fatalmente scritto nel destino di Zingaretti il ruolo chiave della sua carriera, quello che determinerà grande attenzione e successo di pubblico: nel 1982, infatti, dopo aver presto abbandonato gli studi di psicologia all’università, Luca decide di iscriversi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, prestigiosa scuola di recitazione romana che annovera fra i suoi insegnanti lo scrittore siciliano Andrea Camilleri, creatore del personaggio letterario del commissario Salvo Montalbano, che Luca impersonerà nella serie televisiva Il commissario Montalbano.Collaborazione teatrale con Luca Ronconi ed esordio al cinemaDopo essersi specializzato in teatro drammatico ed aver frequentato anche degli stage di danza diretti dal grande ballerino Maurice Béjart, Zingaretti entra a far parte della compagnia di Luca Ronconi, con il quale lavorerà per tutti gli anni Ottanta in prestigiosi allestimenti di teatro classico (il “Tito Andronico” di Shakespeare), moderno (“Le tre sorelle” di Cechov) e contemporaneo (l’opera di Martin Sherman “Bent”).Anche il primo lavoro per il cinema avviene sotto l’egida di un grande autore, quando nel 1987 il cineasta Giuliano Montaldo lo scrittura per un ruolo secondario nel suo allestimento del romanzo di Giorgio Bassani sul primo periodo delle leggi razziali in Italia, Gli occhiali d’oro.Impegno civile nella fiction televisiva e ruolo chiave in Il brancoNello stesso anno avvia anche il legame con le fiction del piccolo schermo, dando già dimostrazione di prediligere produzioni di forte impegno civile, come le successive scelte di carriera sanzioneranno inequivocabilmente.Il 1999 è l’anno del commissario che lo ha reso celebre: MontalbanoDopo esser stato il boss mafioso Pietro Favignana in lotta col capitano dei carabinieri Carlo Arcuti (Raoul Bova) in La Piovra 8, la Sicilia resta lo sfondo del suo ruolo più fortunato. Nel 1999 appare infatti in televisione il primo film dedicato alle indagini del commissario Montalbano (Il ladro di merendine), il cui riscontro positivo da parte del grande pubblico televisivo è tale da aumentare ulteriormente le vendite dei romanzi di Camilleri e da protrarre la produzione delle relative trasposizioni filmiche per i dieci anni successivi. In effetti la commistione di simpatia, pragmatismo e virilità tipicamente mediterranea con cui Zingaretti interpreta tale personaggio risultano unici, e lo stesso attore decide di ampliare le sue prospettive e dimostrare la versatilità del suo talento per non restare troppo circoscritto alla figura del poliziotto siciliano.