Poi sono compatte, hanno il cavo piatto che non si attorciglia per niente e in più è sostituibile se si rovina, e sono molto comode. Sono efficienti, che è fondamentale per chi vuole sentire forte con telefoni o iPad. Certo, con la pila è facile fare volume, ma la pila si scarica, pesa, e devi ricordarti.

pensato soprattutto per la riabilitazione in ambienti virtuali, “come giocare a tennis al computer” e dovrebbe arrivare nei prossimi mesi a 30mila euro circa. C poi il fratello di Alex che ha dei motori al posto delle molle, i motori sono alimentati da energia elettrica. ” praticamente pronto, stiamo aspettando solo la certificazione”, racconta Lenzo, che prevede un prezzo intorno ai 100mila euro.

Mae lavora presso un call center ed è rassegnata a un’odissea di precarietà e invisibilità sociale. A sorpresa, la sua amica Annie riesce invece ad assicurarle un colloquio con l’azienda futuribile per la quale lavora, The Circle, che assume cento nuovi dipendenti alla volta. E Mae supera il colloquio, entrando in un universo parallelo che supera ogni sua immaginazione: un campus popolato da migliaia di giovani che lavorano insieme e frequentano le attività ludiche e sportive incessantemente organizzate dai due direttori dell’azienda, Eamon Bailey e Patton Oswald.Il 15 gennaio 2009 un aereo della US Airways decolla dall’aeroporto di LaGuardia con 155 persone a bordo.

Torna Shia LeBoeuf e si sente: il serioso damerino che aveva attraversato La vendetta del caduto con il broncio lascia di nuovo il posto alla faccia da “divo per caso”, per di più ora precario: anche in America stanno scoprendo che il governo non ti trova lavoro neanche quando Obama in persona ti dà una medaglia per aver salvato un paio di volte il mondo. Il ritorno del nostro antieroe ci fa quasi dimenticare l’abbandono doloroso di Megan Fox, a cui qui è anche dedicato un poco elegante saluto. “Non ci piaceva, era cattiva” dicono i due Transformers domestici di Sam, tanto per salutarla.

Da subito Ravi ha capito che era inutile ribellarsi: toccava a lui guadagnarsi il rispetto degli altri, lavorando sodo e dimostrando quel che valeva senza cercare scorciatoie. Per questo per i primi quindici anni ha preferito farsi le ossa come sideman in progetti di altri musicisti, rinunciando a usare il suo cognome come specchietto per le allodole ed evitando di scimmiottare i jazzisti classici. Coltrane ha cominciato a incidere il primo disco a 33 anni e da allora ne ha pubblicati sei da bandleader, segnando una crescita graduale ma stabile che l’ha portato ad approdare all’olimpo della Blue Note.