Nel 1991, dopo aver esordito a teatro in “Miles Gloriosus” di Plauto, fonda con Mario D’Angelo i Mamma mia che impressione, producendo il suo primo spettacolo di successo: “Seduti e abbandonati”. Il duo si sposterà poi in tv e, a partire dal 1994, parteciperà a programmi come “Bucce di banana” di PierFrancesco Pingitore, “Complotto di famiglia” e “Cercando cercando”, pur rimanendo sempre attivo in teatro ne “Scene da un manicomio”, “Cesare contro Cesare”, “Fermata obbligatoria” e “Scabarettiamoci”.Nel 1997, dopo l’incontro con Luca Biglione, si rivela un cabarettista particolarmente apprezzato e simpatico agli occhi del pubblico romano che lo seguirà sul palcoscenico ne “Mammamia come sto!”, “I ragazzi romani”, “Balle di Natale”, “Fiumi di forfora” e “A qualcuno piace Carlo”, dove si imporrà con il personaggio di “Er Cipolla”, mitico strafattone de’ Roma che si fa riconoscere per il tormentone Mammamia come sto!, per l’appunto. Da quel momento in poi, il nome di Enzo Salvi sarà uno dei più nominati durante il periodo natalizio e artisticamente legato a registi come il già nominato Vanzina e Neri Parenti, tornando sporadicamente in televisione per qualche piccola apparizione, come nel caso del telegiornale satirico “Strisca la notizia” dove si impone per breve tempo con il personaggio di “Er Pantera”, l’inviato più figo della tera, per sua stessa ammissione.Cinema e TvSempre grazie ai fratelli Vanzina, riesce a lavorare accanto al meglio della comicità italiana: Luigi Proietti, Carlo Buccirosso, Max Giusti, Biagio Izzo, Massimo Cavallai, Bruno Arena e Chiara Noschese con Le barzellette (2004), poi passa da Fausto Brizzi (Notte prima degli esami Oggi) alla fiction televisiva di vario tipo come Domani è un’altra truffa (2006), Crimini: Il bambino e la befana (2007) e Di che peccato sei (2007), Fratelli Benvenuti (2010).

You know, people are mostly getting around on foot. The cabs are having trouble getting enough gasoline. There’s one gas station on the West Side in Midtown sort of west of the Theater District. The Organic Trade Association (OTA) would caution people against the idea of limiting their organic purchases to the list of items mentioned in this blog. Setting such limits misses an important point: buying organic is about more than keeping pesticides out of our bodies. It is about supporting a system of sustainable agricultural management that promotes soil health and fertility through the use of such methods as crop rotation and cover cropping, which nourish plants, foster species diversity, help combat climate change, prevent damage to valuable water resources, and protect farmers and farmers’ families from exposure to harmful chemicals.