Michigan is considered one of the poluted states, the one that stick in my mind Michigan PBB contamination incident people who lived on the quarantined farms, people who received food from these farms and workers (and their families) engaged in PBB manufacture as well as 725 people with low level PBB exposure. This whole thing with EPA and them wanting to get rid of it makes me ill, it is like they/Tea Party/Koch Brothers,are trading on the flesh of people for a few dollars profit. Disgusting..

M. McBride, Emilie Hawkes Peacocke, Hugh Pollard, T. N. Certo, Hazzard ha un profilo intellettuale di bassissimo livello ma Bo permette a Seann di ottenere una visibilità soprattutto internazionale nei ruoli classici, quelli della commedia demenziale (a volte anche demente). Nel 2006 appare nell’originale Southland Tales, accanto a Sarah Michelle Gellar e, nuovamente, The Rock. Seann ha un ruolo nell’episodio diretto da Richard Kelly, dove interpreta due ruoli.

Cerca un cinemaIl Libanese ha un sogno: conquistare Roma. Per realizzare quest’impresa senza precedenti mette su una banda spietata ed organizzata. Le vicende della banda e dell’alternarsi dei suoi capi (il Libanese, il Freddo, il Dandi) si sviluppano nell’arco di venticinque anni, intrecciandosi in modo indissolubile con la storia oscura dell’Italia delle stragi, del terrorismo e della strategia della tensione prima, dei ruggenti anni ’80 e di Mani Pulite poi.

Trova la sua consacrazione a livello mondiale con l’esilarante Full Monty Squattrinati organizzati (1997) di Peter Cattaneo, campione d’incassi che ha sbancato al botteghino inglese, dove Wilkinson è uno degli improvvisati spogliarellisti di Sheffield. Conferma il successo di pubblico nei panni del farmacista aspirante attore di Shakespeare in Love (1998), nel curioso La governante (1997) e nel divertente Rush Hour Due mine vaganti (1998). Continua a collezionare ingaggi in tv che alterna all’attività cinematografica ma è il grande schermo a dargli maggiore visibilità e lo spazio adatto per esprimersi.

Tamahori accetta e dirige così Pierce Brosnan, Halle Berry, Judi Dench e John Cleese ne 007 La morte può attendere (2002). James Bond questa volta è implicato in pericolosi giochi spionistici fra le due Coree, ma dove la mano di Tamahori è del tutto assente, persa fra citazioni del passato, colpi di scena poco significativi e un montaggio da videoclip musicale. Pessimo lavoro, insomma.

Dal Fritz di Dwight Frye (Frankenstein) all’Ygor di Bela Lugosi (Il figlio di Frankenstein), Feldman trae spunto per divertentissimi nonsense che hanno fatto epoca e scuola. Gene Wilder vero motore alla base dell’esistenza stessa del film perfeziona la sua recitazione fatta di attese e di finezze, riuscendo a trovare un equilibrio di comicità e ironia che porta il suo stile a livelli di efficacia ancora maggiori delle sue migliori riuscite precedenti (Per favore, non toccate le vecchiette e l’episodio della pecora in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere di Woody Allen). Peter Boyle, robusto caratterista, riesce a trovare il modo di dare sottigliezza e umorismo alla caratterizzazione forse più difficile, quella del mostro di Frankenstein, già ridotto a inerte caricatura in così tanti film da rendere difficile immaginare una nuova dimensione della parodia.