Dopo che Maxim viene sospettato di omicidio, le indagini rivelano infine che Rebecca si è suicidata perché malata di cancro. Il finale vede una ormai impazzita signora Danvers, che non potendo più vivere con il pensiero di avere mal riposto il suo affetto in Rebecca, da fuoco alla tenuta di Manderley bruciando se stessa dentro. Il primo film americano di Hitchcock è una favola gotica incentrata su un uomo che insegue l’immagine di una morta in una donna viva (tema ripreso ne “La donna che visse due volte”), con momenti lugubri e orridi che rimandano da vicino alla tradizione inglese, come sostenuto dallo stesso regista.

Mitchell è appena uscito di prigione dove ha scontato tre anni per aggressione aggravata. Non ha alcuna intenzione di tornarci ma i suoi ex compagni del mondo del crimine fanno di tutto perché riprenda le vecchie imprese. C’è però un’occasione che potrebbe tenerlo lontano dai guai.

Che tra l’altroderiva dal latino galbanus, dove dentro c’è albus, ovvero bianco. Dunque si puòben dire che dentro il giallo c’è il bianco. E che da ogni albo, o spaziobianco, possa nascere del giallo. Yang Enhancing Quality of Service for Wireless Ad Hoc Networks, Hao Zhu and Guohong Cao QoS Routing Protocols for Mobile Ad Hoc Networks, Chih Shun Hsu, Jang Ping Sheu, and Shen Chien Tung Energy Conversation in Wireless Ad Hoc Networks, Shu Min Chen, Sheng Po Kuo, and Yu Chee Tseng Wireless LAN Security, Rong Hong Jan, H. R. Tseng, and Wuu Yang Temporal Key Integrity Protocol and its Security Issues in IEEE 802.11i, Yang Xiao, Kamal Dass, Jun Zheng, and Kui Wu INTEGRATED SYSTEMS Wireless Mesh Networks: Design Principles, W.

Con una generosità tutta materna, Vanessa Redgrave riporta al centro della discussione pubblica (inter)nazionale l’immigrazione. Se il pensiero sociale fa marcia indietro, Vanessa Redgrave lavora per cambiare la direzione di marcia e spostare più in là sensibilità (britannica). Girato con mezzi frugali e prodotto dal figlio, Carlo Nero, Sea Sorrow trova tutto il suo interesse nell’impegno personale dell’attrice che assimila la sua infanzia alla situazione delle popolazioni dislocate e trasfigura la solidarietà nei versi di Shakespeare, interpretati da Ralph Fiennes.

Se avesse approfondito un po’ di più gli spunti moralistici, avrebbe centrato in pieno le quattro stellette. Visto in chiave “comedy” perde di peso specifico ma guadagna molto di brio. Stradivertente, infatti, dominato da un De Niro in stato di grazia, tanto più se se calato in una parte solitamente a lui non congeniale (la commedia leggera, appunto).