sul quel set che conosce il suo migliore amico, il co protagonista Donald Faison che interpreta il chirurgo Turk.Di seguito a questo successo arriva anche la consacrazione cinematografica con La mia vita a Garden State (2005) di cui è regista, sceneggiatore e protagonista. Nella bellissima pellicola (in parte autobiografica), recita accanto a star come Ian Holm e Natalie Portman. Proprio grazie a questo film, riceve un Grammy Award per la Migliore Colonna Sonora (da lui stesso montata e prodotta) e soprattutto il Best First Feature Indipendent Spirit Award.

Si fa preso a dire horror: alcuni registi come Charles Band, Philippe Mora, Gerry DeLeon, Eddie Romero e Del Tenney si dovrebbero nascondere per i pessimi film che hanno diretto all’interno del genere. Oxide Pang Chun, invece, può rimanere pure a testa alta. Ricercare semplicemente il gusto del Macabro, a volte può portare a risultati schifosi e assurdi, lontanissimi dalla delirante paura dell’horror.

The idea that hundreds of thousands of people are somehow going to be denied employment because of mistakes in the system is just not true. First of all, you have to be hired first. You’re already working for the employer. Una buona cosa che l’esercito sostenga le madri in servizio. Spesso le donne devono scegliere tra essere un soldato e fare la madre, con il rischio di mettere in pericolo la carriera militare. Una foto del genere non le pone nella condizione di scegliere”..

E così facendo offrono il fianco alla razionalizzazione, alla riflessione filosofica della loro ricerca. Youth è il desiderio, le emozioni, e il desiderio non è una benedizione, una conquista, ma una condanna. Guardate la faccia dell’anaffettivo Caine quando il medico gli presenta i risultati degli esami rivelandogli quello che lo aspetta: youth! Guardate la fine che fa Keitel, l’alter ego umanista, illuminato, l’ottimista, dopo che tutta la fiducia da lui riposta nell’umanità viene rinnegata dal più mortifero dei tradimenti.In Sorrentino solo la bellezza, l’estetica, è una fuga, un rifugio al disincanto, si riveste di un senso morale e filosofico.

Tiffany (Jennifer Tilly), fidanzata del temibile Charles Lee Ray il cui spirito sopravvive nel bambolotto Chucky, riesce a recuperare i resti del magico bambolotto e a riportarlo in vita. Vorrebbe sposare il suo amato, ma lui la rifiuta e lei, seccata, gli compera una bambola perché si trastulli. Chucky finisce invece per uccidere Tiffany e a far migrare il suo spirito nella nuova bambola.