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About this Item: Sancharika Samuha, Lalitpur, 2003. Paperback. Condition: As New. Existing without the presence of approaches to the issues you have fixed all through your article is a critical case, as well as ones that could have in a wrong way damaged my entire career if I had not come across your site. Your own personal capability and kindness in maneuvering every item was helpful. I am not sure what I would have done if I hadn encountered such a solution like this.

La recitazione è così convincente e apprezzata che verrà premiata con il David di Donatello e con il Nastro d’Argento come miglior attore.Da questa fortunata esperienza nascono pellicole come: Film d’amore e d’anarchia, ovvero ‘stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza.’ (1973), che conferma la coppia Giannini Melato e che gli permetterà di stringere fra le mani la Palma d’Oro come miglior attore; Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974); Pasqualino Settebellezze (1975), per il quale riceverà una nomination all’Oscar come miglior attore protagonista; La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia (1978) e Fatto di sangue fra due uomini a causa di una vedova, si sospettano moventi politici (1978). La loro collaborazione terminerà con la creazione di una casa di produzione cinematografica: la Liberty Films.Dino Risi, Alberto Lattuada, Marco Vicario, Sergio Corbucci e ancora Mauro Bolognini lo spingono fra due estremi recitativi: o verso il macchiettismo o verso ruoli più posati e composti, che riesce, grazie alla sua non comune elasticità interpretativa, a ben calibrare, ne sono un perfetto esempio Sessomatto (1973) e Fatti di gente per bene (1974). Ormai stimato interprete nel panorama italiano, è scelto da Luchino Visconti come protagonista della trasposizione cinematografica de L’innocente (1976), dal romanzo di Gabriele D’Annunzio, accanto a una splendida (e, ahinoi, perduta) Laura Antonelli.

Un punto a capo nella storia del J Horror, un’opera prima affascinante e misteriosa, dove la cura formale si sposa al minimalismo, il bizzarro all’ironia, l’oscurità di temi e situazioni con la limpidezza delle intenzioni. Fino a un finale sorprendente e letteralmente gigantesco, che mette di fronte alla (ir)realtà delle cose e al potere dell’immaginazione. Continua.