Joe Wright, regista di Espiazione, l’ha voluta ancora una volta con sé per Hannah, in cui la Ronan interpreterà un’assassina proveniente dall’Europa dell’Est. Ma sarà anche nel cast del prossimo film del grande Peter Weir, The Way Back, ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Una conferma che Saoirse, nonostante la giovane età, è già proiettata nel mondo del cinema più maturo e impegnato.

Come Margin Call, film d’esordio sulla crisi economica, è concentrato sull’istante del crollo piuttosto che sulla ricostruzione storica dell’evento, così All is Lost ‘sbatte’ contro il personaggio, lasciando lo spettatore senza appiglio se non quello di testimoniarne la resistenza. Chandor non presenta il protagonista, non gli produce un passato ma strumenti nautici per ritrovare la rotta ed evitare i luoghi comuni di una storia, quella del naufrago, letta e vista tante volte. All is Lost si disinteressa della crescita morale del suo personaggio, tuffandolo in una natura che lo eccede e a cui scampa con abilità manuale, rilanciando la vita e la volontà di restarci.

Il film viene acquistato da una grande casa di produzione e ciò permette a Kubrick di poter disporre di una certa somma per realizzare il successivo Rapina a mano armata (1956) nel quale la sua genialità si manifesta completamente. Il territorio del film infatti è ancora quello del noir e tutta la pellicola racconta la minuziosa messa a punto di una rapina. Kubrick però non si accontenta di una narrazione piatta dai tempi scanditi ordinatamente.

Joe Idstad, 13 anni, è un brillante studente, ma è convinto che la vita sia piena di pericoli. Per sopravvivere a scuola deve evitarne molti: bulli, sport letali, belle ragazze. Joe preferirebbe di gran lunga confinarsi nelle sue attività preferite, come i problemi di matematica e lo scambio di figurine dei calciatori.

As Rev. Song studied at a seminary his wife, Myung Sook, maintained the household and looked after her husband s tuition while raising their two children. It was not an easy task. Diversit S e il regista lo sottolinea anche quando sceglie per la sequenza finale il Triplo Concerto di Beethoven, denigrato per anni dai puristi perch poco canonico e solo recentemente riabilitato. Un su cui riflettere, anche “universalizzando”la riflessione contro i pregiudizi”psichiatrici”(il canone della follia strumento di controllo sociale da parte di quelle che non a torto si chiamano istituzioni totali, Stati e Chiese, dove il peggio tuttora rappresentato dalla chiesa pi organizzata, quella cattolica.). Un su cui riflettere, anche “universalizzando”la riflessione contro i pregiudizi”psichiatrici”(il canone della follia strumento di controllo sociale da parte di quelle che non a torto si chiamano istituzioni totali, Stati e Chiese, dove il peggio tuttora rappresentato dalla chiesa pi organizzata, quella cattolica.).