Ma rimane il fatto che non ricordo di una conversazione telefonica con Parnasi (credo che la cosa sia facilmente verificabile). Oltretutto è emerso che per incontrarmi ha avuto bisogno di passare attraverso un mio conoscente Altra questione lo stadio del Milan. ” più che documentabile si legge ancora nel post del sindaco di Milano che Parnasi fosse interessato, su incarico del Milan, alla realizzazione dello stadio nello scalo Farini.

Questo maniacale caratterista di ruoli pieni di inettitudine è una maschera dietro la quale si innesta uno scrittore disponibile a raccontare la storia e le problematiche odierne. Angelo Orlando è un’autentica sorpresa per ogni forma d’arte: da interprete a sceneggiatore, da regista ad autore teatrale, passando per romanziere e poeta. C’è qualcosa che non sa fare? Sì, non corre mai ai ripari.

Attori famosi perché bravi e non perché glassati dalla iconografia mediatica e dal marketing; impegno ma senza dimenticare che il pubblico paga il biglietto per vedere uno spettacolo e non per dormire. Ancora una volta a Jonathan Demme è riuscito un grande momento di cinema, impegnato ma digeribile, con attori straordinari. Washington mette tutta la sua esuberanza; Hanks disegna un uomo delicato nei modi quanto determinato, nella vita e nel lavoro, a non arrendersi alla malattia e al pregiudizio..

Ed è proprio durante uno di questi spettacoli, nel 1959, che Laurence Olivier la prende in considerazione per far parte della compagnia dell’Old Vic, proposta che la Smith accetterà immediatamente. Lavorerà con Olivier dal 1960 in poi, diventando una delle attrici di punta del National Theatre, fino a quando la compagnia non si scioglierà, ma prima lascia decisamente il segno nella storia del teatro inglese con una Desdemona in un meraviglioso “Otello”.Tornata negli Stati Uniti, nel 1963, è accanto a Elizabeth Taylor, Richard Burton e Orson Welles in International Hotel, mentre l’anno successivo recita con Peter Finch e James Mason in Frenesia del piacere. Grande amica di Judi Dench, con la quale ha condiviso tanti anni nella compagnia dell’Old Vic, è accanto a Julie Christie ne Il magnifico irlandese (1965), poi ripropone l’Otello di Laurence Olivier nella sua trasposizione cinematografica inglese (1965).

Donec id lorem eget diam posuere mollis a ut lorem. Fusce sed risus semper, volutpat augue vel, volutpat sapien. Vestibulum ac eleifend nisi. Serata speciale quella vissuta ieri a Roma, in occasione dell’uscita in Blu ray del classico di John Landis The Blues Brothers. Per presentare al meglio questa versione al Nuovo Cinema Aquila è arrivato da New York Lou Marini, celebre sassofonista della band.”Suonare con i Blues Brothers è stato un dono, anche se è successo un po’ per caso, visto che Belushi e Aykroyd amavano fare musica durante il ‘Saturday Night Live’, dove io facevo parte del gruppo”, rivela Marini ai giornalisti presenti. “Così, all’inizio pensavamo solo di fare qualche piccola esibizione, poi invece abbiamo capito che sprigionavamo una grande energia e abbiamo continuato.