Tornato nel piccolo schermo, rimpiazzerà Jeff Yagher nel ruolo del poliziotto Tommy Hanson nella popolare serie televisiva americana 21 Jump Street, diventando un idolo per le teen agers (riceveva 10.000 lettere al giorno dalle sua fans).Già a partire dagli anni Novanta si fa largo nella sua carriera quell’anticonformismo che lo differenzierà dagli altri attori Made in Hollywood. Se gli interpreti della sua età (Tom Cruise, Brad Pitt, Keanu Reeves, Robert Downey Jr.) preferiscono apparire in pellicole commerciali (Intervista col vampiro, Charlot, Vento di passioni), lui sceglie quelle grottesche, come è dimostrato in Cry Baby (1990), una sorta di Grease, diretto dal terribile diavolo trash John Waters. Anche se il suo vero pigmalione artistico altri non è che il tenebroso Tim Burton che lo sceglie come protagonista di una pellicola tratta da un suo racconto per l’infanzia (“Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie”): Edward Mani di Forbice (1990).

Torna in vita per vendicare l’amata. E a uno a uno trova i responsabili e li uccide. Ad aiutarlo ci sono un agente della polizia e la sorella dell’amata. anche disinfestatore di scarafaggi e assuefatto dalla droga. Preso da visioni allucinatorie ammazza la moglie. Finisce poi in uno strano pianeta sotterraneo chiamato Interzone e incontra una scrittrice in tutto e per tutto uguale alla moglie.

Parere diffuso, soprattutto tra le file di certi intellettuali a cui piace storcere il naso, che gli italiani siano un popolo di rivoluzionari da salotto. Con il boom dei social e della partecipazione attiva via internet, dalla posizione comoda del sofà di casa propria si è passati a quella da schiena eretta della propria postazione computer: ecco nascere tutta una serie di nuove figure, i commentatori molesti, i complottisti, i contestatori da tastiera. Ai malinconici, figli del e dei moti rivoluzionari, come ultimo baluardo era rimasta la sola immagine delle università occupate, degli studenti attivi politicamente contro la corruzione e i pregiudizi socio politici, da mostrare orgogliosamente nelle discussioni sul web e negli ultimi contesti reali che permettono la chiacchiera da salotto.

Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr diventano indivisibili. Lennon partecipa ad altri film di Lester: Aiuto! (1965) con Eleanor Bron (che poi ispirerà loro la canzone “Eleanor Rigby”) e Come vinsi la guerra (1967). Tenta anche la strada della scrittura con i libri “In His Own Write” e “A Spaniard in the Works”, all’interno del quale si mette in luce per tutto il suo umorismo dissacrante nei confronti delle istituzioni e dello status quo, emergendo come il più polemico e intellettuale fra i quattro musicisti.