Niccolò Calvagna, a soli 8 anni, vanta un curriculum di tutto rispetto. Nel dicembre 2013 ha ultimato le riprese del film di Giulio Base Mio papà, dove è protagonista insieme a Donatella Finocchiaro e Giorgio Pasotti.A Natale del 2013 ha interpretato il figlio di Claudia Gerini nel cinepanettone Indovina chi viene a Natale? di Fausto Brizzi con Claudio Bisio, Cristiana Capotondi e Raoul Bova.Nello stesso anno è stato il protagonista del film Anni felici di Daniele Luchetti, interpretando il ruolo di Paolo, figlio di Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti. Ha partecipato inoltre alla fiction di Rai 1 Rossella 2, nel ruolo di Giovanni.La sua carriera inizia a soli 3 mesi, nell’opera del padre Stefano Il lupo, interpretando il figlio di Massimo Bonetti.

The default way to measure the strength of greenhouse gases is a metric known as GWP or Global Warming Potential (GWP). GWP numbers are measured against the potency of carbon dioxide. Methane is now understood to have a GWP of 84 over 20 years (page 103).

But I had seen documents by the State of Montana that had said that the mine had been reclaimed, and I couldn’t quite figure out why the site was still so barren, if the tailing pile had really been reclaimed. The documents about the mine in Libby had talked about the site being covered with trees and foliage, and claimed that all of the debris was now stabilized so that nothing would blow off. I went back to Seattle and called a few friends in the Environmental Protection Agency (EPA), the National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH), the Agency for Toxic Substances and Diseases Registry (ATSDR) and the State of Montana with my questions, but nobody knew about the large numbers of deaths in Libby.

Se il viso tende a macchiarsiBisogna calmare i melanociti che producono melanina in eccesso, distribuendola in modo irregolare. Applica una crema solare dal filtro solare elevato tutti i giorni dell’anno, anche quando c’è nuvolo. E nel frattempo usa uno schiarente concentrato a base di resorcinolo da applicare solo dove necessario (Even Brighter di Eucerin)..

Ispirandosi più al sequel remake di Gordon Chan del 1994 con Jet Li (Fist of Legend) che all’originale incarnazione di Chen in Dalla cina con furore del 1972, Andrew Lau sceglie di ambientare la vicenda tra la prima guerra mondiale (pregevole sequenza bellica iniziale) e l’inizio dell’occupazione di Shanghai da parte dei giapponesi; ottimo pretesto per l’aggiunta di elementi supereroistici che sembrano mescolare il personaggio di Kato (da Green Hornet, altra figura iconica del fenomeno Bruce Lee) a quello di Chen Zhen, qui patriota mascherato spassoso Donnie Yen che al piano accenna L’Internazionale più che semplice campione di kung fu. Il pastiche di spionaggio, arti marziali e supereroi finisce però per rivelare un eccesso di barocchismi nella confezione e di fragilità nella scrittura (Shu Qi spia giapponese in incognito?): deludono soprattutto le scene di arti marziali che, seppur affidate all’ormai ubiquo Donnie Yen, si risolvono in montaggi insistiti e si nascondono tra ralenti e accelerazioni digitale. Sostanzialmente sprecati Anthony Wong e l’ottimo Ryu Kohata, già villain nipponico nel recente City of Life and Death..