nato a Upminster, nell’Essex, ed è un affermato attore, sceneggiatore e produttore. Ha studiato alla Royal Academy of Dramatic Arts (RADA) di Londra e ha esordito a livello professionale sul palcoscenico con la compagnia di Sir John Gielgud. Nel corso della seconda guerra mondiale, ha prestato servizio nella marina, per poi esordire al cinema nel 1951.

E che prima di morire, spento da un tumore, proprio Folco ha voluto accanto a sé per raccontargli come la sua vita fosse cambiata, finalmente illuminata, e per raccogliere le sue memorie in un libro, “La fine è il mio inizio”, che oggi è anche un film in sala dal 1 aprile. A presentarlo a Roma ci sono gli interpreti, Bruno Ganz, Elio Germano e Andrea Osvart, il regista Jo Baier e tutta la famiglia di Tiziano Terzani: la figlia Saskia, biondissima e mite, la moglie Angela, e Folco. Che da suo padre ha ereditato, prima di tutto, l’innata capacità di conquistare la scena.Ancora un film di genere per il Festival del Film di Roma ma questa volta insospettabilmente italiano.

L attore che mi sembrato pi calato nella parte Andrea Roncato, che ha delineato con maestria la figura di in padre umile ma mortificato dalla imbecillit del figlio e dalla cattiveria e la meschinit del padrone della terra che lavora. In conclusione un film che non disturba pi di tanto ma che non lascia molto dietro di sSiamo negli anni e Carlino viene spedito dal padre mezzadro a corteggiare le due figlie del padrone, nella speranza che sposandone una salvi il podere. Ma Carlino perde completamente la testa per la terza figlia, quella che non doveva nemmeno vedere, e ricambiato (l al biancospino pare faccia miracoli.) ribalta i piani del padre sposandola comunque.

Sarà in Janice Beard: segretaria in carriera (1999), L’incantesimo del manoscritto (2001) e Post (2002). Nel 2002 appare nell’epica di Martin Scorsese, Gangs of New York, nella lotta tra il macellaio Daniel Day Lewis e Leonardo DiCaprio. Nel 2003 interpreta invece il reverendo John in 21 Grammi Il peso dell’anima, di Alejandro Gonzalez Inarritu.

Uno dei registi più anticonformisti della storia del cinema italiano. Dopo le scuole superiori inizia gli studi universitari, interrotti poco dopo per seguire la passione del cinema; si iscrive al Centro sperimentale di cinematografia di Roma e comincia la sua ricchissima carriera da regista di cortometraggi, fiction e documentari. Attratto dalla complessità del cinema, approfondisce tutti gli aspetti dell’arte, formandosi soprattutto sugli insegnamenti del neorealismo e della tetralogia della malattia dei sentimenti di Antonioni.