Durante la malattia il padre, che covava da un po’ quella domanda, nonostante la moglie lo avesse scoraggiato dal farla, si avvicinò al figlio che giaceva a letto con una pezzuola sulla fronte e gli chiese cosa diavolo rappresentasse quello spettacolo. Wilson con un filo di voce spiegò che si trattava di un lavoro sulla memoria sensoriale: sulla poetica del corpo e dell’oggetto, disse proprio così, sull’oscurità dello spazio e la forza del silenzio. Il padre non volle approfondire, attribuendo quelle parole al delirio della febbre.

Ella è una bambina che cresce felice tra mamma e papà. Ma la sua serenità è turbata dalla morte prematura della madre, che le ha fatto promettere di essere sempre coraggiosa e gentile. E coraggio e gentilezza le serviranno qualche anno più tardi con la donna che il padre sposerà in seconde nozze.

Scocca il colpo di fulmine fra Adamo e Millie. Si sposano. Arrivati alla fattoria la donna ha la sgradita sorpresa: in sostanza dovrà fare la serva a tutti. Scusate, non vorrei mai farlo ma vi devo rivelare un po’ la trama per far capire; percui se proprio volete vedere questo filmetto smettete di leggere ora.Allora il film non sarebbe male di per sè, nonostante quell’avanti e indietro eccessivo con i flashbacks che dopo un po’ è veramente irritante, il film si salverebbe. Ma il vero problema viene dopo.Allora. Ci sono i terroristi che dopo aver escogitato un fenomenale (e improbabile piano) riescono finalmente a rapire il presidente USA.Nel corso della loro azione trucidano senza pietà diverse persone a sangue freddo tra amici e nemici, ammazzano qualche centinaio di persone con delle bombe, eseguono diverse esecuzioni.Allora il film non sarebbe male di per sè, nonostante quell’avanti e indietro eccessivo con i flashbacks che dopo un po’ è veramente irritante, il film si salverebbe.

Lo sgomento è il sentire prevalente. Il Gesù “adattato” al sentire dei tempi (ancora e ancora) degrado culturale da pomeriggio TV, degrado sociale e ambientale che consegue, contaminazioni pesanti in coloro che dovrebbero rappresentare l’apice spirituale della società. [.].

Due documentaristi, un cameraman e un fonico, decidono di pedinare le giornate di Lucia e Giovanni e di registrare la loro imminente crisi. L’espediente narrativo del film di Anna Negri, che torna alla regia dopo otto anni, è quello del mockumentary, un finto testo che utilizza i codici e le pratiche linguistiche del documentario per rappresentare un soggetto finzionale. Riprendimi si prende comicamente gioco dei codici del documentario ma anche del sistema culturale popolare in cui si inserisce.