Nel frattempo, Branciaroli ha la grandissima opportunità di lavorare per un maestro della settima arte come Michelangelo Antonioni ne Il mistero di Oberwald (1980) con Monica Vitti, dove si mette in luce per il suo aspetto romantico, anarchico, strano e fortemente influenzato da un turgido teatralismo sperimentale. Meno intellettuale è sicuramente il suo ruolo ne La chiave (1983) con Stefania Sandrelli, una delle prime collaborazioni con Tinto Brass con il quale si unirà cinematograficamente ripetute volte nel corso della sua carriera, invadendo il genere erotico.Durante gli Anni Novanta, recita ne “I due gemelli veneziani” per la regia di Ronconi e poi passa, nel 1993, al Teatro Romano di Verona, dove è regista e interprete di opere come: “Re Lear”, “L’ispettore generale”, “La dodicesima notte”, “Macbeth”, “Otello” e “Medea” (dove veste abiti femminili con un notevole successo, infatti si contano ben 200 repliche). Dopo aver vinto il premio Ubu (uno dei maggiori riconoscimenti teatrali italiani) come miglior attore protagonista per “La vita è sogno” diretto da Luca Ronconi, torna in televisione con la miniserie Provincia segreta 2 (2000) e poi con la pellicola storica di Roberto Faenza I vicerè (2007)..

In The Aviator, Scorsese racconta la parte più avventurosa nella vita di Hughes (Leonardo DiCaprio) attenendosi alle tipiche regole del classico bio picture hollywoodiano, vale a dire rappresentando il percorso del suo protagonista come una parabola di successi e di sconfitte, fino alla sua trionfale rivincita. In un certo senso, la rivisitazione del sogno americano compiuta da Scorsese in questa pellicola può essere associata alle analoghe tematiche di altri titoli del regista come Toro scatenato, vale a dire il ritratto di un personaggio in qualche modo eroico che si trova a dover fronteggiare i propri incubi ed il proprio lato oscuro, senza sperare di liberarsene definitivamente (e infatti, il finale lascia presagire in maniera implicita la successiva caduta di Hughes, che finirà i suoi giorni in solitudine, preda della malattia). In particolare, il film si sofferma sui disturbi ossessivo compulsivi di Hughes (e sulla sua fobia per i germi e per il contatto con altri esseri umani), che a un certo punto costringeranno il giovane milionario ad un volontario isolamento; ma ci descrive anche i suoi amori folli con Katharine Hepburn (Cate Blanchett) e Ava Gardner (Kate Beckinsale), concedendosi più di una libertà storica, e la sua irrefrenabile ambizione nel campo dell’aeronautica, fino ad arrivare al processo di fronte a una commissione senatoriale sotto l’accusa di corruzione..