Jef Teske, Embroidery for Ambassadors. Agnita vant Klooster: Islamic Porcelain. Friedrich Spuhler Four So called Polish Rugs. Pragmatico nel suo approccio al vino in generale: “Sono un consumatore, non un collezionista, non ho una cantina piena di etichette preziose; se compro una bottiglia è per berla”. Si definisce non abitudinario, curioso, quasi avventuroso, ma come molte persone che viaggiano tanto la sua idea di relax è “casa mia, a Parigi, con un buon libro”. Non guasta che la casa sia a pochi passi dal Louvre.

RAFFAELE MESSINA PUBBLICA IL NUOVO ROMANZO S’intitola ”Ritrovarsi” il nuovo romanzo dello scrittore Raffaele Messina. Un romanzo ambientato tra Capri e Napoli durante i dolorosi anni della Seconda guerra mondiale. Il racconto dell’iniziazione del giovane Francesco alla vita, ai suoi piaceri e ai suoi affanni, in un’epoca e in una società difficili, in cui non era possibile manifestare il proprio credo e i propri valori.

Dopo che la signora Daisy finisce con l’automobile in una grande siepe il figlio decide di dare un autista alla madre. La donna però non gradisce il “dono” e si ostina ad andare a piedi, così è l’autista di colore a doverla convincere. Daisy però non ha un carattere molto tranquillo e per un po’ lo tratta male.

Nella Polonia del 1948 l’artista e teorico dell’arte W Strzemi gode di fama e rispetto sia in patria che all’estero. Nella città natale di è docente all’Accademia di Belle Arti, membro dell’Unione degli Artisti e fondatore del Museo cittadino di Arte Moderna. Ha una figlia ancora bambina ma sveglia, una moglie gravemente malata in ospedale e una squadra di allievi adoranti.

L’inglese Johannes Roberts è uno specialista dell’horror, pur non avendo un pedigree di particolare brillantezza: qui maneggia con abilità una situazione interessante, da claustrofobia in spazio aperto, in un tour de force registico nel quale trova tempi e modi adeguati per produrre momenti di tensione e spavento senza però mai mettere in secondo piano l’aspetto umano, che ci porta a temere per la sorte delle due protagoniste alle prese con qualcosa di più grande di loro. La tensione viene mantenuta piuttosto alta e convincente: talvolta il film traccheggia per la poca sostanza narrativa (è soprattutto un film di situazione), ma riesce a rendere con efficacia la solitudine e la disperazione delle ragazze di fronte a una natura ostile per la quale sono solo cibo per squali. Pur senza essere particolarmente sottile nella descrizione delle psicologie, inoltre, il film è capace anche di fornire un ritratto convincente del legame che unisce le due sorelle, diverse nel carattere, ma solidali e profondamente affezionate.